Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

VILLA LITERNO DICE NO AL RIPETITORE ERICSSON


VILLA LITERNO DICE NO AL RIPETITORE ERICSSON
10/12/2008, 10:12

Il Comune di Villa Literno ha imposto una sospensiva ai lavori di realizzazione di un ripetitore di telefonia in corso Umberto. L’impianto radioelettrico è troppo vicino alla scuola media (meno di 150 metri in linea d’aria) e quindi contravviene alle disposizioni contenute nel regolamento comunale.

Una norma introdotta di recente per tutelare la salute pubblica. “Ci preme sottolineare con chiarezza che non siamo contro i ripetitori, tantomeno le società di telefonia- dichiara Nicola Di Fraia, vicesindaco con delega all’Urbanistica -  ma questi impianti, anche se a bassa emissione, vanno installati in zone sicure, al di fuori del perimetro urbano, e soprattutto lontano da punti sensibili come le scuole”.

L’ingiunzione di sospensione dei lavori è firmata dal responsabile del servizio tecnico urbanistico Claudio Valentino ed è indirizzata alla società Ericsson Telecomunicazioni (che realizza ripetitori per conto dei gestori di telefonia mobile), al proprietario del sito, il liternese ADC, e alle imprese che stanno realizzando l’impianto.

In una prima ordinanza - nel mese di giugno - il Comune aveva fatto riferimento al fatto che il ripetitore era a ridosso di attività produttive, dove lavorano numerosi operai per oltre 4 ore al giorno. Il Tar Campania aveva però annullato l’ordinanza e modificato il regolamento comunale, in quanto le attività produttive non possono essere considerate punti sensibili. Discorso che però non vale per le scuole: da qui la seconda ingiunzione di sospensione.

Mi dispiace per la ditta, per gli operai e per il proprietario del sito interessato – chiosa Di Fraia – ma in quel punto il ripetitore non nascerà, e non può nascere. La scuola è pericolosamente vicina. Spero che nei prossimi giorni ci possa essere un incontro chiarificatore fra le parti, così da risolvere la questione senza la necessità di ulteriori ricorsi e senza mettere a rischio la salute pubblica”.

 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©