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Firme e smentite,il cantautore al centro delle polemiche

Vinicio Capossela tra Antifascisti e CasaPound

Oggi rende chiara la sua posizione

Vinicio Capossela tra Antifascisti e CasaPound
30/11/2011, 18:11

NAPOLI - A partire dal 16 Novembre il cantautore Vinicio Capossela è stato al centro di una bufera mediatica non indifferente, a causa di alcune sue dichiarazioni "dette non dette ","smentite e non smentite".Finalmente oggi ha reso nota una sua chiara presa di posizione.
Ricapitolando i fatti.
16 Novembre- Capossela ,ospite ad un seminario nella facoltà di Lettere e Filosofia della Federico II di Napoli, firma una lettera aperta all'opinione pubblica sottoscritta dalla rete Antifascista napoletana,contro lo svolgimento di un corteo nazionale previsto per il 26 Novembre a Napoli ,organizzato da Casa Pound associazione di estrema destra .Il cantautore, in presenza di tantissimi studenti ,legge ad alta voce l'appello e lo sottoscrive dicendo :"Lo firmo ,va bene".Ciò è testimoniato da una registrazione di una radio indipendente napoletana "RadiodiMassa" successivamente pubblicata su Indymedia.
26 Novembre- Giorno previsto per la manifestazione nazionale a Napoli di Casa Pound ,mai avvenuta ma declassata a presidio dal questore per problemi di ordine pubblico. In questa data appare online sul canale YouTube casapounditalia un filmato in cui Vinicio al margine di un incontro all'Università di Bari ,viene avvicinato da un ragazzo simpatizzante o appartenente all'associazione di estrema destra e smentisce di aver firmato pochi giorni prima a Napoli l'appello contro il corteo.
 Il dialogo :
"Vinicio perché ti sei posto criticamente sul corteo di Casa Pound a Napoli?...Perché hai detto che non si dovrebbe fare?".
Colto un po' a sorpresa, il cantante di origini irpine risponde:
"Davvero? e chi lo dice?".
Il ragazzo: "I giovani di sinistra di Napoli".
C. :"Ma son stronzi?".
Ragazzo: "Se avessi [un pc con] Facebook te lo farei vedere adesso. Il tuo nome dice: si pone contrariamente al libero manifestare di una moltitudine di giovani che vogliono scendere in piazza".
Capossela: "Io non ho mai fatto nessuna dichiarazione...Sono i soliti nazisti, perché loro sono i nazisti, perché non è giusta una cosa del genere... ma che stronzi".
La voce si fa confusa, sembra di capire: "All'Università di Napoli ho solo detto ad una militante che il fatto di essere un artista non mi obbliga a prendere posizione".

 Sarà stato per il boom mediatico o per le continue polemiche ma il cantautore ha preso posizione dando la sua versione dei fatti.
"Gentili amici e non amici - scrive il cantante - metto a verbale quanto segue, per iscritto, perché non amo essere videoripreso, soprattutto a mia insaputa. Come Barney, vorrei dare la mia versione dei fatti che hanno dato origine alla polemica nata nell’ambito dei due incontri presso le Università di Napoli e Bari con docenti e studenti su temi che riguardavano la letteratura. All’Università di Napoli, sono stato sollecitato a firmare un appello contro lo svolgimento di una manifestazione descrittami genericamente come nazifascista prevista per il 26-11, in una città medaglia d’oro per la Resistenza. L’ho firmato perché credo che l’apologia del fascismo sia un reato, e perché ho sempre combattuto le idee e le pratiche portate avanti da questo genere di formazioni. Ho firmato - precisa - non senza contestare le modalità con le quali mi veniva proposto, che ho trovato aggressive e fuori luogo rispetto al contesto".
- Prosegue: «A Bari sono stato avvicinato e filmato a tradimento da un ragazzo che non si è qualificato, se non infilandomi in tasca un volantino che non ho letto. Nella confusione ho frainteso il senso delle domande che mi venivano poste. Non conoscevo Casa Pound e quindi non l’ho collegata all’appello già firmato, nè alla persona che mi stava parlando. Nel frastuono e nella distrazione ho creduto che gli stessi soggetti che mi avevano chiesto di firmare il suddetto appello, trovandomi non sufficientemente coinvolto, avessero poi detto in rete, che ero in realtà a favore della citata manifestazione. Avrei potuto comprendere meglio se chi mi ha avvicinato si fosse dichiarato, magari davanti a tutti e nell’ambito dell’incontro in corso. Sarebbe stato interessante dibattere insieme in aula il controverso e annoso tema del diritto di manifestazione per quanti si collochino su posizioni di estrema destra. Ma la persona che rappresentava chi da me “non accetta lezioni di democrazia”( Capossela si riferisce ad un manifesto che l'associazione Casa Pound ha stampato contro il cantautore) "ha preferito usare un telefonino nascosto, l’ambiguità e il riparo della confusione".
"Morale: uno va in Università per cercare di parlare di quanto c’è di alto nell’uomo, e viene subito trascinato nel fango". Conclude: «Mi rendo conto che il video messo in circolazione possa suscitare perplessità e avere offeso la sensibilità di quanti sono impegnati nella difesa e nel raggiungimento di ideali che condivido, ma vi prego di comprendere le condizioni in cui è stato estorto e poi montato allo scopo. Se volete conoscere le mie idee non ho altra referenza che la mia vita e le opere del mio lavoro. Amo John Belushi e ho sempre detestato i nazisti dell’Illinois. Salute a tutti".
 

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di Broegg Anna Carla
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