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VIOLENTATO PERCHE' SCRIVEVA POESIE


VIOLENTATO PERCHE' SCRIVEVA POESIE
03/08/2008, 17:08

 

"Scrivere poesie è da omosessuali". Con questa motivazione otto mafiosi reclusi nel carcere di Catania avrebbero violentato un detenuto 20enne affiliato a un'altra cosca. I fatti risalgono a due anni fa, ma sono stati resi noti soltanto ora dal legale della vittima, l'avvocato Antonio Fiumefreddo. "Il ragazzo fu costretto al ricovero in infermeria con una profonda lacerazione alle parti intime e nessuno fu punito", ha spiegato il penalista. "Il giovane scriveva poesie e aveva modi che potremmo definire effeminati - ha aggiunto il legale -. Non so nemmeno se fosse omosessuale, ma così venne ritenuto dagli altri detenuti e fu trattato in carcere come tale". Per due anni della violenza nessuno ha mai parlato, ma poi il 20enne si è confidato con il suo avvocato, che si è rivolto alle autorità competenti.

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di Vincenzo Rubano
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