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Si tratta di Don Alberto Barin

Violenza sessuale, in manette cappellano di San Vittore

E’ indagato anche per il reato di concussione

Violenza sessuale, in manette cappellano di San Vittore
20/11/2012, 18:10

MILANO – Concussione e violenza sessuale. Sono queste le accuse a cui dovrà rispondere Don Alberto Barin, il parroco di 51 anni arrestato per i soprusi ai danni di sei detenuti del carcere milanese di San Vittore. Qui l’uomo, dal 1997, svolgeva il ruolo di cappellano.

La notizia è stata diffusa in una nota dal capo della Procura di Milano, Edmondo Bruti Liberati. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dagli uomini della polizia penitenziaria di Milano e della squadra mobile.

Per l’accusa, Don Alberto otteneva prestazioni sessuali come compenso per la fornitura di generi di conforto o per interessamento alla loro posizione carceraria. Nello specifico, a partire dal 2008, il cappellano avrebbe fornito ai detenuti beni di necessità come spazzolini, shampoo, sigarette e saponette per ottenere in cambio di “favori sessuali”.

La notizia ha creato non poco sconcerto a Milano per la concezione che tutti avevano del parroco. Uomo da sempre impegnato per i diritti  dei detenuti, figura tra i firmatari della marcia per l'amnistia promossa dai Radicali. E’ stato anche relatore in occasione di corsi di formazione per volontari in carcere, sono molti i suoi interventi e interviste rilasciate in questi anni sulla condizione dei detenuti. “Se io entro tutti i giorni a San Vittore - diceva il sacerdote anni fa raccontando ad un giornalista la propria esperienza - è perché credo nell'uomo e nelle sue possibilità. Dal mattino alla sera parlo con i detenuti e in ognuno di loro trovo estremi confini di male, ma anche estremi confini di bene”. Ora, dovrà pagare proprio per le violenze che ha perpetrato nei confronti di coloro per cui negli anni si è battuto.

 

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di Rossella Marino
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