Cronaca / Sanità

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L'esperto: "Il vaccino è sicuro, farlo è dovere sociale"

Virus A, oggi 4 decessi. Salgono a 41 le vittime


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Virus A, oggi 4 decessi. Salgono a 41 le vittime
11/11/2009, 18:11

NAPOLI – Salgono a 41 le vittime nella Nuova Influenza; 40 di esse avevano già gravi malattie. Tra ieri e oggi, i decessi sono stati tre. Le ultime vittime sono state registrate in Toscana, a Empoli, in Campania, nel Salernitano, e due nel Lazio, a Latina e a Formia.
Con il decesso di Anna De Silvo sale a 15 il numero delle vittime in Campania. La donna, 84 anni, positiva al virus H1N1, è morta questa mattina all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove era ricoverata per un ictus; l’anziana era inoltre affetta da diabete e dal morbo di Parkinson.
Il report dei vaccini somministrati nei Centi dell’Asl Na1 ieri è di 359 persone. Complessivamente, dal 2 novembre, sonos tate vaccinate 2.282 persone per l’Influenza A.

Alessandro Zanetti, direttore dell’Istituto di virologia dell’Università degli Studi di Milano, si è unito al coro degli esperti che raccomandano caldamente di ricorrere al vaccino, specialmente quando il picco dei contagi è ormai prossimo. “Il vaccino anti-influenza A/H1N1, - afferma lo specialista, - può contribuire a mitigare la pandemia. Per questo è bene farlo”. La profilassi, aggiunge il medico, è un dovere sociale.
Zanetti, impegnato in una ‘due giorni’ su influenza e pandemie promossa dall’ateneo, risponde anche a chi parla di potenziale pericolosità del farmaco. “Il vaccino è sicuro, - spiega, - a dispetto di quanto vuol far credere certa cattiva informazione”. Una spiegazione arriva anche per quanto riguarda lo squalene, la sostanza contenuta nel vaccino e che è stata al centro di numerosi attacchi da parte della cosiddetta ‘informazione alternativa’. “E’ una sostanza endogena che abbiamo nell’organismo, - afferma Zanetti, - ed è usata da 10 anni. Sugli anziani ha mostrato un alto profilo immunizzante e di sicurezza”. “E’ importante che le categorie che ne hanno diritto facciano il vaccino, perché è una sorta di dovere sociale, - conclude l’esperto, - il vaccino allarga la platea di persone immunizzate e crea uno scudo per la circolazione del virus”.

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di Nico Falco
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