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Virus del Nilo occidentale (WNV) in Europa. 10 i casi confermati in Italia.


Virus del Nilo occidentale (WNV) in Europa. 10 i casi confermati in Italia.
17/10/2011, 11:10

Con nota del 13 ottobre 2011, che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta, la UE ha confermato 85 casi di febbre West Nile umana nell'UE,di cui 65 in Grecia, 10 casi in Italia e 10 in Romania. Nei paesi vicini, sono stati confermati 144 casi: di cui 2 in Albania, 2 nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, 116 nella Federazione russa, 3 in Turchia e 21 in Israele.

Dal precedente aggiornamento, in Grecia, 4 nuovi casi umani sono stati segnalati nelle prefetture con precedenti casi clinici. Ulteriori informazioni sull'infezione West Nile negli esseri umani sono disponibile dal Ellenica Center for Disease Control and Prevention.

Il virus del Nilo occidentale (noto anche con la denominazione inglese West Nile Virus) è un flaviviridae del genere Flavivirus (di cui fanno parte anche il virus della febbre gialla, il virus dell'encefalite di Saint-Louis e il virus dell'encefalite giapponese). Il suo nome viene dal distretto di West Nile in Uganda, dove è stato isolato per la prima volta nel 1937 in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta. In seguito è stato trovato negli uomini, negli uccelli e nei moscerini in Egitto negli anni cinquanta, diffondendosi infine anche in altri Paesi.

La malattia ha un andamento endemico-epidemico ed è diffusa soprattutto in Africa (specie in Egitto), Medio Oriente, India, Europa e, più recentemente, negli Stati Uniti, dove la prima epidemia è stata dichiarata a New York nel 1999. Colpendo sia i cavalli, sia le persone, all’apice del focolaio epidemico del 2002, sono stati registrati 15.000 casi solo nei cavalli. Allo stato attuale, il virus della West Nile costituisce una minaccia annuale per i cavalli e per le persone negli Stati Uniti, dove la malattia è diventata endemica. L'impatto sui cavalli e nell'industria americana dell'allevamento equino è stato devastante, con un tasso di mortalità circa del 40%. Nel 2008 un focolaio endemico in Italia ha determinato casi nelle persone così come nei cavalli. Sono stati riportati casi di infezione in 77 cavalli e due persone, come del resto era accaduto negli Stati Uniti.

L’Italia ha confermato 2 nuovi casi di infezione neuroinvasive, uno da una nuova provincia, Belluno e l'altro da una provincia con precedenti casi clinici, Treviso. In Italia sono 1 in Provincia di Belluno, 1 in Provincia di Oristano, 6 in Provincia di Treviso, 1 in Provincia di Venezia, 1 in Provincia di Pisa. Informazioni aggiuntive sull'infezione West Nile nelle province di Cagliari, Oristano, Pordenone, Udine e Venezia sono disponibile presso l'organizzazione mondiale per la salute degli animali (follow-up relazione n. 3 e follow-up relazione n. 2) e il bollettino dell'Istituto G. Caporale. In Israele, 2 nuovi casi sono stati segnalati da due zone con precedenti casi clinici, distretto di Tel Aviv e distretto centrale.

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di Redazione
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