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Virus H1N1, i pediatri raccomandano vaccinazioni rapide


Virus H1N1, i pediatri raccomandano vaccinazioni rapide
01/11/2009, 20:11

ROMA - E' indispensabile affrettare al massimo i tempi di intervento della vaccinazione per l'influenza H1N1. E' quanto afferma Pasquale Di Pietro, Presidente della Società Italiana di Pediatria. "Se l'autopsia confermerà quanto emerso dalle prime indiscrezioni, che la undicenne morta a Napoli per effetto dell'influenza aveva problemi cardiaci - afferma Di Pietro - la bambina avrebbe dovuto rientrare nelle categorie a rischio da vaccinare prioritariamente. Considerando però che il vaccino è arrivato alle Regioni, sia pure in quantità limitata, da pochissimi giorni e considerando il tempo necessario dopo la vaccinazione perché la protezione sia efficace, la piccola in questione non avrebbe comunque potuto essere protetta".

"A questo punto - sottolinea il presidente della SIP - diventa indispensabile affrettare al massimo i tempi di intervento. Ci chiediamo - continua Di Pietro - se le Regioni abbiano già tutte attivato un adeguato piano di intervento e abbiano iniziato a lavorare in questo senso. Purtroppo dobbiamo fronteggiare una situazione di emergenza con un vaccino che si é reso disponibile con ritardo, ma a questa difficoltà oggettiva non possiamo aggiungere anche ritardi generati da disorganizzazione e confusione". Di Pietro aggiunge che la Società Italiana di Pediatria ha da tempo informato il Ministero sulle specifiche esigenze dell'area pediatrica per la prevenzione e per la gestione dell'influenza pandemica: "Ci auguriamo che siano tempestivamente messe in atto". Per concludere, il Presidente della SIP invita i genitori a non affollare i Pronto Soccorso per casi non realmente critici che possono essere gestiti differentemente, anche perché i Pronto Soccorso sono luoghi in cui può avvenire la trasmissione della malattia.

I genitori di Emiliana, la bambina morta a Napoli, fanno sapere che "la figlia era sana a quanto loro sapessero". Se la piccola avesse patologie congenite non note lo si saprà solo al termine dell'autopsia che sarà eseguita domani. La ragazzina di Pompei e' la dodicesima vittima dell'influenza A in Italia.
Dal mese di settembre è la sesta morte a Napoli, la prima fra i bambini nel nostro Paese. Preoccupazione per un'altra bimba bolzanina della stessa età in condizioni molto critiche, ricoverata da una settimana alla Clinica universitaria di Innsbruck in Austria mentre in Puglia sono stati segnalati due nuovi casi 'potenzialmente gravi', dopo i due casi gravi registrati ieri.

Mentre le regioni si apprestano, fra i ritardi, a far partire nei prossimi giorni, a macchia di leopardo, la "fase 2" della vaccinazione contro la pandemia, aumentano dunque le vittime del virus. Si tratta nella grande maggioranza dei casi di persone che soffrono di altre malattie e Alberto G. Ugazio, direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, rassicura che non sono i bambini la categoria più a rischio. Ancora alcune regioni non hanno completato la "fase 1", quella della vaccinazione dei cosiddetti servizi essenziali (medici, infermieri, personale delle forze dell'ordine, ecc..). Un ritardo che continua a provocare polemiche.

Altri due casi di influenza A "potenzialmente gravi" sono stati segnalati in Puglia dopo i primi due "gravi" riscontrati ieri: lo ha detto all'ANSA l'assessore alle politiche della Salute della Regione Puglia, Tommaso Fiore, spiegando che sui due nuovi casi "non sono disponibili altre informazioni perché sono in corso di osservazione da parte dei medici". Per quanto riguarda i casi "gravi" registrati ieri, la condizione delle due pazienti - ha detto Fiore - è "stabilizzata": la donna di 52 anni è in "lieve miglioramento", mentre per la puerpera trentunenne che ha partorito due giorni fa con taglio cesareo alla 31/ma settimana di gravidanza "sono migliorati i parametri biologici e respiratori mentre la situazione clinica è stabile". Tutte e due le donne restano ricoverate in rianimazione (la prima al policlinico di Bari, l'altra a Trani). "Sta invece bene - ha detto l'assessore Fiore - il neonato ricoverato in neonatologia a San Giovanni Rotondo (Foggia)".

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di Redazione
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