Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Virus Teatrali alla Sala Assoli del Teatro Nuovo di Napoli


Virus Teatrali alla Sala Assoli del Teatro Nuovo di Napoli
30/04/2012, 10:04

Nel periodo compreso tra il 2 e l’11 maggio 2012 la compagnia Virus Teatrali sarà ospite della Sala Assoli del Teatro Nuovo di Napoli (via Montecalvario 16) con la ripresa di un suo storico spettacolo, con la prova aperta di un nuovo studio e con un laboratorio intensivo sulla drammaturgia di Eduardo. Questa serie di proposte all’interno dell’importante teatro di ricerca ed innovazione napoletano rappresenta l’ennesimo riconoscimento che il gruppo diretto da Giovanni Meola ottiene grazie al lavoro teatrale e cinematografico che svolge ormai da 15 anni in ambito regionale e nazionale.

Il 2 e 3 maggio alle ore 21.00 viene presentato “Frat’ ‘e sanghe”, il ritorno in scena di uno degli spettacoli più longevi e importanti della compagnia che debuttò nel 2004 trattando temi forti e purtroppo tuttora ancora tristemente attuali, come la questione rifiuti.

Il 3 maggio alle ore 18.30 la compagnia testerà la risposta del pubblico con una prova aperta di “Munno e Terzo Munno”, nuovo studio diretto da Giovanni Meola su un poemetto in versi in napoletano scritto da Luigi Credendino, uno degli attori simbolo della compagnia. Si tratta del primo testo in versi e non in prosa sul tema della droga di cui Virus Teatrali si occupa da sempre con scritti, messinscene, progetti regionali e nazionali, spettacoli, laboratori e partecipazioni a convegni e conferenze. Lo spettacolo verrà poi rappresentato in via definitiva nella prossima stagione teatrale.

Infine, dall’8 all’11 maggio il direttore artistico di Virus Teatrali condurrà “Parola e Corpi”, un laboratorio intensivo sulla drammaturgia di Eduardo vista attraverso l'incontro tra il testo e la fisicità rivolto ad attori in formazione e principianti.

“Frat’ ‘e sanghe”
Testo, regia e studio dello spazio scenico di Giovanni Meola Interpreti: Luigi Credendino, Pio Del Prete e Enrico Ottaviano ottimizzazione scena e costumi di Annalisa Ciaramella

Sinossi: La Napoli che cambia, la Napoli che non cambia mai. 31 Dicembre 1999: in strada c'è la 'munnezza', in cielo il sole che batte e un militare torna dai Balcani, malato, in cerca di affetto e sostegno dai propri fratelli. Tre fratelli diversi, poco fratelli in tutto, compreso i ricordi, come se il sole avesse liquefatto il sangue che li lega. Tre fratelli che non si vedono da anni...

Dopo il debutto del 2004, torna in scena lo spettacolo che racconta di un trentenne che fa soldi con i rifiuti tossici, di un fratello giornalista pronto a fare uno scoop sullo stesso argomento e di un venticinquenne che, per mancanza di lavoro, si arruola nell’esercito italiano e resta vittima di un tumore probabilmente causato dal cosiddetto ‘uranio impoverito’.

Una storia familiare in cui la diversità dei personaggi è lo sfondo sul quale si basano spesso le relazioni familiari nella vita ; persone che non solo non si assomigliano per niente, ma che non si trovano neppure lontanamente simpatiche. E allo stesso tempo, una fratellanza che sprizza appartenenza alla città, alla Napoli dai tanti volti, che racconta di momenti significativi del suo humus e della sua storia più recente. Una fratellanza di esseri in cattività coatta.

“Munno e Terzo Munno” Scritto da Luigi Credendino Regia e studio dello spazio scenico di Giovanni Meola Interpreti: Luigi Credendino, Daniele Matascioli, Mario Faticato, Vito Pace e Alessandro Palladino musiche originali di Adriano Aponte costumi Annalisa Ciaramella - oggetti di scena Anna Seno

Sinossi: Un detentore, un pusher e un palo alla prese con una giornata qualsiasi di lavoro, tra clienti e sogni che non si avvereranno. Una giornata che però non si concluderà nel solito modo.

“Munno e Terzo Munno” è l’opera di debutto di un giovane attore già svariate volte interprete per Virus Teatrali. Luigi Credendino è infatti il protagonista de L’INFAME, il monologo scritto e diretto da Giovanni Meola insignito del PREMIO ENRIQUEZ 2008, in cartellone alla 40esima edizione di Settembre al Borgo 2010 e in scena ininterrottamente dal 2003, nonché di numerosi altri spettacoli e cortometraggi, anch’essi pluripremiati, prodotti negli ultimi anni da Virus Teatrali.

Il lavoro in questione è un’operina in versi sciolti ambientata però in una strana location: una piazza di spaccio all’interno del supermercato di stupefacenti più grande d’Europa. Una piazza di spaccio ovvero una zattera isolata, una piccola unità avulsa che vive una realtà altra che la taglia fuori da tutto e che diviene così, grazie anche alla scelta del linguaggio in versi, lo specchio di qualcosa di più universale perché la lingua è allo stesso tempo mutuata dalla realtà di strada ma trasformata e sublimata dalla sonorità del verso. La virulenza della scrittura illumina questo spaccato umano dal di dentro con una vividezza esaltata da una scrittura verace ma estremamente musicale.

“Parola e Corpi (di personaggi e caratteri edoardiani)” Laboratorio intensivo diretto da Giovanni Meola su come tradurre la drammaturgia di parola di Eduardo, uno degli autori per eccellenza del nostro Novecento, in una drammaturgia di corpi e relazioni.

Giovanni Meola conduce, presso la Sala Assoli del Teatro Nuovo, un laboratorio teatrale intensivo che si baserà sull’incontro tra la costruzione drammaturgica di Eduardo De Filippo (attraverso il lavoro su estratti di testi dell’autore di tre epoche diverse della sua opera come Uomo e Galantuomo, Filumena Marturano e Mia Famiglia) e le tendenze principali del teatro contemporaneo che partono dal corpo e dalla sua verità per costruire caratteri e personaggi.

Si lavorerà a singoli personaggi partendo dalla loro fisicità e dal loro incontro con ciò che il personaggio stesso racconta attraverso le sue azioni verbali.Si passerà poi ai rapporti tra personaggi o caratteri, attraverso un lavoro di improvvisazione e creazione che cerchi di mettere in felice corto circuito parola e corpi. L’attenzione sarà quindi rivolta essenzialmente all’analisi del testo ma allo stesso tempo alla creazione di corpi eduardiani ovvero corpi parlanti.

Il laboratorio è aperto ad attori professionisti, attori in formazione e principianti e richiede la lettura e conoscenza di “Uomo e Galantuomo”, “Filumena Marturano” e “Mia Famiglia”.

Si svolgerà in 4 incontri di 5 ore l’uno (20 ore complessive) dall’8 all’11 Maggio sempre nello stesso orario (dalle 11 alle 16.30).

Virus Teatrali – la compagnia - Virus Teatrali nasce poco meno di dieci anni fa per volontà di Giovanni Meola, autore, regista e direttore artistico della compagnia. Lo spettacolo di debutto di Virus Teatrali è L’Infame, un monologo interpretato da Luigi Credendino, in scena da nove anni con numerose repliche su tutto il territorio nazionale.

A partire da quello spettacolo la compagnia ne ha prodotti diversi altri: Lo Sgarro, Giorni di Guerra, Frat' 'e Sanghe, Le Gerarchiadi, Il Sulfamidico, Mannaggia al Diavoletto (tutti con drammaturgia e regia di G.Meola) e poi ancora Pirandellando (due atti unici di Pirandello) e Le Preziose Ridicole di Molière tuttora in scena.

Accanto a questi spettacoli, alcuni dei quali più volte ripresi e rappresentati in diverse regioni d'Italia e invitati a festival di grande prestigio (tra questi, Benevento Città Spettacolo, Theatropolis e Settembre al Borgo) Virus Teatrali ha realizzato quattro spettacoli raggruppati sotto il titolo di Tetralogia Barbara all'interno di un progetto denominato Teatro & Legalità.

L'impegno multiforme sui temi sociali di tutti i componenti della compagnia trova in questo progetto la sua piena affermazione trattandosi di un'operazione che parte dal lavoro nelle scuole superiori dell'intera regione Campania e che ha portato, a più riprese, alla formazione di gruppi di giovani attori/non attori interpreti dei quattro testi in questione. La compagnia ha inoltre prodotto per sette anni I Racconti che ci Raccontano, con Enrico Ottaviano in qualità di lettore, un'antologia di letture drammatizzate dei maggiori autori del '900 italiano. Una sua costola, Virus Film, ha prodotto quattro cortometraggi a più riprese premiati, l'ultimo dei quali intitolato “Il Sospetto” è stato interpretato da Massimo Dapporto ed ha appena finito di girare un nuovo film breve, intitolato “Una Breve Vacanza”, attualmente al montaggio, con un altro grande nome del panorama nazionale, Giulio Scarpati.

Giovanni Meola - il regista - Giovanni Meola è regista, sceneggiatore, autore e formatore. In quindici anni di professione in campo teatrale ha curato numerose regie, partecipando a festival, vincendo due premi nazionali (premio Girulà 2007 e premio Enriquez 2008), alcuni premi di drammaturgia e firmando quattro direzioni artistiche (La Base dell’Iceberg ‘98 e ‘99; Teatro & Legalità dal 2000; I Racconti che ci Raccontano dal 2001; la compagnia Virus Teatrali dal 2003). In campo cinematografico ha vinto il concorso internazionale per sceneggiature inedite di cortometraggi Pescara Corto Script 2007 (pres. di giuria Francesco Bruni), nel 2006 ha realizzato il docu-corto HINTER-LAND (1-0/2-0/3-0) con cui ha vinto il premio Cinematografare 21-Società Civile, nel 2010 ha firmato il DVD live Maison Maravilha Viva del cantautore Joe Barbieri, ed ha realizzato 4 cortometraggi: nel 2007 IL PINOCCHIO CAROGNONE (10’-una decina di premi e trenta finali nazionali ed internazionali), nel 2008 IN APNEA (15’-due primi premi e svariate finali), nel 2010 BANDO DI CONCORSO (20’-finora otto primi premi e più di venti finali di concorsi e festival) e nel 2011 IL SOSPETTO. Ha al montaggio il suo ultimo lavoro, UNA BREVE VACANZA, interpretato da Giulio Scarpati.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©