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Amanda Cummings derisa e presa in giro dai bulli

Vittima di bullismo, si suicida scagliandosi contro un autobus


Vittima di bullismo, si suicida scagliandosi contro un autobus
04/01/2012, 20:01

Amanda Cummings, 15 anni, era tormentata da tempo dai bulli e per porre fine a questa triste vicenda ha deciso di spezzare la sua vita. Nelle mani stringeva un bigliettino d’addio. I testimoni presenti alla scena hanno dichiarato di aver visto la 15enne scagliarsi contro un autobus, due giorni dopo Natale. Stando a fonti della polizia di New York, la ragazzina era originaria di Staten Island.
La collisione con il mezzo le ha provocato gravi ferite e la ragazza è morta dopo 6 giorni di agonia.
Era già da tempo che la 15enne aveva deciso di porre fine alla sua vita. Infatti, sul suo account Facebook aveva annunciato la sua imminente morte con dei messaggi che lasciavano poco spazio allo scherzo. Nei post, infatti, Amanda diceva di “sentirsi depressa”, chiedendosi “Cosa ho fatto per meritarmi questo?“. In un messaggio pubblicato il 1° dicembre, la giovane dice “Andrò ad uccidermi”. Lo zio, Keith Cummings ha dichiarato che, alla base del suicidio della nipote, c’è il bullismo. L’uomo ha detto alla polizia che la ragazza era continuamente esposta a umiliazioni a scuola, dove veniva continuamente derisa per ciò che indossava e per il telefono che possedeva. L’aggressività verso Amanda è continuata anche quando la ragazza era in fin di vita all’ospedale: sulla bacheca di Facebook, infatti, in molti hanno postato messaggi crudeli e commenti in appropriati nei suoi confronti.
Amanda aveva tentato in tutti i modi di farsi accettare dai suoi compagni di scuola, arrivando anche a tingersi i capelli di nero e ad indossare un piercing alle labbra, proprio per apparire più alla moda e potersi così integrare nel gruppo che l’ha sempre respinta. Amanda avrebbe compiuto 16 anni il prossimo settembre. I funerali della studentessa della studentessa di New DorpHigh School si terranno in questa settimana. Come ha dichiarato sua sorella Dawn, “Era una poetessa eccezionale, una splendida artista“. Al quotidiano Advance, la madre ha dichiarato che la figlia amava tanto divertirsi ed era sempre gentile con tutti coloro che le stavano accanto. La famiglia ha creato anche un blog in memoria della piccola Amanda. Sul sito si legge quanto segue: “Il suo corpicino ha ospitato abbastanza amore per riempire il mondo, sufficiente per la gente, la natura e gli animali. Tutto ciò che avrebbe voluto è che questo amore fosse stato ricambiato”.

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di Erika Noschese
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