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Il contratto scadrebbe naturalmente nel 2012

Vittoria di Marchionne: Federmeccanica disdice contratto nazionale metalmeccanici


Vittoria di Marchionne: Federmeccanica disdice contratto nazionale metalmeccanici
07/09/2010, 17:09

MILANO - Alla fine Marchionne ha vinto: aveva ordinato a Federmeccanica di recedere dal contratto nazionale dei metalmeccanici e la confederazione di categoria ha prontamente obbedito: a partire dal primo gennaio 2012 l'attuale contratto nazionale dei metalmeccanici non avrà più alcun valore. L'ha comunicato il Presidente di Federmeccanica, Pierluigi Ceccardi, ma solo "in via meramente tecnica e cautelativa allo scopo di garantire la migliore tutela delle aziende". La colpa? Naturalmente della Fiom, o meglio delle "minacciate azioni giudiziarie della Fiom relative all'applicazione di tale accordo", che di fatto hanno determinato la sua disapplicazione, secondo Ceccardi. Che poi continua: "Il consiglio direttivo ha preso in esame l'evoluzione dei rapporti sindacali nel settore dopo il rinnovo del contratto nazionale del 15 ottobre 2009 e la vicenda relativa allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. Il convincimento unanime è la necessità di proseguire con determinazione nell'adeguamento delle relazioni industriali, sindacali e contrattuali alla domanda di maggior affidabilità e flessibilità che proviene dalle imprese per consentire loro una migliore tenuta rispetto all'urto della competizione globale. Dobbiamo cambiare le relazioni sindacali, le aziende non sono più governabili se cinque persone che scioperano fanno chiudere uno stabilimento di 500, questa non è democrazia, è prevaricazione. Serve una regolamentazione condivisa del sistema di rappresentanza, sulla cui necessità esiste generale consenso e disponibilità dichiarata dalle parti", esclusa la Cgil

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di Antonio Rispoli
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