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Unico assolto Ettore Parlato

Vittorio Cecchi Gori condannato a 6 anni per crac Safin


Vittorio Cecchi Gori condannato a 6 anni per crac Safin
01/02/2013, 12:26

ROMA - Condannato a 6 anni per il crac da 24 milioni di euro della Safin Cinematografica, il   produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori,  società  del gruppo  fallita nel febbraio 2008.  .

 Il Pm Stefano Rocco Fava aveva chiesto per il produttore la pena di sette anni. I giudici hanno riconosciuto la colpevolezza anche di altri cinque imputati mentre è stata assolta una sola persona. Il collegio, con presidente Giuseppe Mezzofiore, ha dato cinque anni di reclusione a Luigi Barone, collaboratore di Cecchi Gori; Edoardo De Memme, liquidatore della società ha avuto tre anni. Mentre quattro anni e sei mesi sono stati dati a Giorgio Ghini, ex presidente del collegio sindacale della Safin. Tre anni e mezzo sono stati inflitti a Vittorio Micocci e Alessandro Mattioli, ex componenti del collegio sindacale della Safin. Ettore Parlato, invece, è stato l'unico assolto.

Il tribunale ha anche stabilito la confisca del capitale sociale delle società 'Cecchi Gori, cinema e spettacolo' e "New Fair Film" e confermato il sequestro delle quote delle aziende "Adriano Entertainment" e "Vip 1997". I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono: bancarotta per distrazione o dissipazione, omesso controllo sulla gestione della società. Il fallimento della Safin ammontava a 24 milioni di euro. Secondo gli inquirenti sarebbe stato spostato il patrimonio nelle casse di altre società.

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di Rosario Scavetta
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