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Capodanno: "Sbagliati modalità e tempi della potatura"

"Vomero, capitozzati i platani del quartiere"


'Vomero, capitozzati i platani del quartiere'
02/04/2010, 09:04


NAPOLI - Stanno destando non poche perplessità e proteste i tempi e le modalità, con i quali si stanno effettuando le operazioni di potatura dei platani nel quartiere collinare del Vomero, attese da lunghe tempo. Innanzitutto – precisa Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da tempo sta conducendo una vera e propria battaglia al riguardo – sono sbagliati i tempi. Gli alberi sono già in piena fioritura e numerose foglioline sono già spuntate, così si può osservare anche dai rami tagliati di alcuni platani. Queste operazioni, notoriamente vanno effettuate tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, quando la vegetazione è in letargo e non certo in primavera, quando gemme e foglie sono già presenti sui rami". "Inoltre – continua Capodanno - le piante vengono potate in modo drastico e indiscriminato, sicché stanno lasciando la forma di un albero per assumere quella di scheletri inquietanti che, anziché abbellire la città, la rendono ancor più triste e lontana dalla natura. Più che ad una potatura si sta procedendo ad una capitozzatura con riduzioni drastiche delle chiome che rendono le piante più simili a pali o tralicci che non ad alberi".
“A mio avviso – puntualizza Capodanno – queste operazioni, oltre che iniziare per tempo, avrebbero dovuto essere condotte con tecniche più moderne che consentono una potatura di qualità, come il tree climbing. Tecnica che consiste nell’arrampicarsi sulla pianta grazie a corde e poter “lavorare” e potare da una zona privilegiata, cioè dall’interno della chioma, e non dall’esterno come accade invece per potature effettuate da piattaforme aeree, come quelle si stanno utilizzando in queste giorni al Vomero". "Con questa tecnica – prosegue Capodanno - la rimonda del secco e i tagli di selezione possono essere fatti con estrema precisione ed in modo razionale. Invece sovente con le piattaforme aeree per arrivare all’interno della chioma è necessario effettuare tagli inutili e dannosi per aprirsi la strada all’interno della chioma. Senza considerare il fatto che un tree climber ha sicuramente maggiori conoscenze tecniche di un potatore su piattaforma". "Tra gli altri vantaggi del tree climbing vanno indicati: il minor ingombro di mezzi meccanici che produce ripercussioni sul traffico veicolare, il poter operare con più tree climber contemporaneamente su una singola pianta o su piante adiacenti senza che questi interferiscano, come potrebbe invece accadere con più di una piattaforma aerea, il poter raggiungere la parte più alta della chioma, qualunque sia l’altezza della pianta, vantaggio notevole nei casi nei quali i tagli da effettuare vengono determinati, quando si opera con carrelli aerei, in base all’altezza del braccio meccanico e non delle reali esigenze della pianta".

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di Redazione
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