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Vomero, chiude lo storico negozio di giocattoli in piazza Vanvitelli


Vomero, chiude lo storico negozio di giocattoli in piazza Vanvitelli
12/05/2011, 17:05

“ Un altro pezzo di storia del Vomero se ne va – esordisce amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione -. In questi giorni l’antico negozio di giocattoli in piazza Vanvitelli al civico, 4, ha chiuso i battenti e, presumibilmente per sempre, visto che difficilmente, anche alla luce della crisi del settore, verrà destinato alla stessa attività merceologica “.

“ Era il 1903 – ricorda Capodanno - quando Gaetano Caputo nonno, con 50 lire in tasca, apriva in piazza Vanvitelli un negozio che vendeva un poco di tutto, come si usava all’epoca, lacci per le scarpe, sapone e giocattoli. Col tempo il negozio, stabilitosi al civico 4 della piazza, divenne il più noto e ricercato negozio di giocattoli e non solo del Vomero visto che a comprare i balocchi venivano famiglie da tutta la provincia di Napoli. I giocattoli della ditta Caputo erano conosciuti ovunque regalando gioia e felicità a generazioni di bambini e di adulti. Alzi il dito il napoletano che non ha mai acquistato o non ha mai ricevuto in dono uno di quei bellissimi balocchi che facevano sognare grandi e piccini “.

“ Quattro generazioni della stessa famiglia si sono poi succedute nella gestione dell’attività che si è andata via via ad arricchire di sempre nuovi giocattoli, passando per le bambole per le bambine, tra le quali la famosa Barbie, ed i modellini di navi, aerei, automobili e di deliziosi trenini, che hanno costituito il piacevole passatempo di tantissimi bambini. Non solo ma anche molti adulti erano abituali frequentatori di questo negozio, alimentando la loro passione per il modellismo “.

“ Così, nell’indifferenza delle istituzioni preposte – prosegue Capodanno -, aziende che, in quasi un secolo di vita, hanno reso famosi gli esercizi commerciali di tradizione del Vomero, continuano a morire. L’ultimo esempio era stato quello del negozio di fiori che sorgeva al centro dell’area pedonale di via Scarlatti. Ancora oggi il vecchio titolare, sfrattato un anno fa dal locale dove operava da decenni, continua, con tenacia ed attaccamento degni di nota, la sua attività sulla pubblica via, dinanzi alle porte del vecchio esercizio “.

“ Una trasformazione quella settore commerciale vomerese che ha subito un’improvvisa ed emblematica impennata negli ultimi dieci anni – prosegue Capodanno -. Al posto delle botteghe artigianali e di esercizi commerciali di antiche tradizionali famiglie vomeresi, che si trasmettevano di padre in figlio, sono arrivate attività di ogni tipo, principalmente banche, telefonia mobile, ma anche molti megastore, sia nel settore alimentare che dell’abbigliamento, e tantissimi bar, anche cinque o sei nella stessa strada o piazza. Di recente ha fatto la sua comparsa anche il temporary store, l’ultima spiaggia del terziario commerciale, reso sempre più precario dalla crisi in atto da anni “.

“ Un’occasione questa – continua Capodanno - per sollecitare ancora una volta la Regione Campania a varare una legge per le antiche botteghe del capoluogo partenopeo, che stanno chiudendo in buona parte a ragione degli elevati costi di gestione, a partire dai canoni di locazione aumentati oltre misura, ma anche per il disinteresse della pubblica amministrazione “.

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di Redazione
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