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Capodanno: "No alla privatizzazione degli impianti sportivi"

Vomero, dibattito sulla problematica dello stadio Collana


Vomero, dibattito sulla problematica dello stadio Collana
29/01/2010, 11:01

NAPOLI - Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione, interviene nel dibattito riapertosi in questi giorni sulla problematica dello stadio Collana, il secondo impianto sportivo pubblico della Città e l’unico a disposizione degli abitanti del quartiere collinare del Vomero, la cui palestra è chiusa da oltre quattro anni, per l’esattezza dal dicembre 2005. "Emergono non poche preoccupazioni – afferma Capodanno – leggendo le notizie che circolano in questi giorni sulla possibilità che si possa trovare una soluzione transitoria, affidata però all’intervento e alla gestione di privati, per far rivivere il basket e la pallavolo."
"Non si comprende peraltro – prosegue Capodanno - perché si dovrebbe ricorrere a fondi privati quando nella finanziaria regionale sono già stati stanziati i fondi per la realizzazione del palazzetto che dovrà sorgere sulle macerie della vecchia struttura da abbattere. Più che di strutture provvisorie, che, notoriamente, a Napoli rischiano di diventare definitive – continua Capodanno – c’è la necessità di accelerare i tempi per l’intervento pubblico che è previsto in almeno 36 mesi per restituire l’impianto alla piena funzionalità. In questa direzione è auspicabile la creazione di un tavolo di concertazione che veda impegnati tutti i soggetti pubblici interessati, a partire da Regione e Comune di Napoli. Per troppo tempio i vomeresi, e più in generale i napoletani, hanno dovuto fare a meno di una struttura sportiva pubblica fondamentale in un’area con oltre 100mila abitanti, grazie anche alla latitanza e all’inefficienza gestionale sin qui palesatasi e che dura da quasi un lustro – conclude Capodanno. Non vorremmo che al danno si aggiungesse anche la beffa con il passaggio dal pubblico al privato, la qual cosa potrebbe non garantire la fruizione sociale del bene da parte delle migliaia di utenti che da anni utilizzano l’impianto pubblico sportivo vomerese. Così come ci batteremo, laddove ciò si rendesse necessario, affinché il nome dell’impianto resti quello attuale."

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di Redazione
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