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Vomero: Il Gran Bazar di via Tino di Camaino


Vomero: Il Gran Bazar di via Tino di Camaino
26/04/2010, 17:04

“ Il marciapiede di via Tino di Camaino, lato numeri pari, è oramai di fatto utilizzato come succursale dichiarata del mercato all’aperto di via Casale de Bustis – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. In effetti, per quasi tutta la sua ampiezza, la distesa di lenzuola degli ambulanti abusivi copre gli spazi lasciati liberi dalle strutture del mercato. I pedoni o utilizzano l’altro marciapiede o transitano a loro rischio e pericolo sulla carreggiata. I veri padroni del marciapiede sono loro: gli ambulanti abusivi ( foto allegate ) “.

“ Cosa occorre acquistare? Borse, scarpe, occhiali, capi d’abbigliamento, biancheria intima? Qui si trova tutto e, pare, a buon mercato – prosegue Capodanno -. Certo, senza alcun registratore di cassa, senza pagare l’occupazione di suolo pubblico e senza alcun altro balzello, con merci la cui provenienza è tutta da chiarire, è facile praticare prezzi stracciati. Controlli: zero! “.

“ Ci sono anche precise responsabilità sulle quali si auspica che si cominci ad indagare – afferma Capodanno -. Tempo addietro era stato infatti deciso di spostare il mercato all’aperto di via Casale de Bustis in una struttura al coperto in via dell’Erba, realizzata con fondi pubblici. Poi, per motivi che non sono stati mai del tutto chiariti, la struttura, una volta realizzata, non è stata ritenuta idonea ad ospitare un mercato e, in tempi recenti, si è parlato di destinarla a parcheggio “.

“ Dunque – conclude Capodanno -, pare che gli abitanti della zona debbano rassegnarsi a tollerare il mercato all’aperto posto proprio in prossimità del pronto soccorso del polo pediatrico “ Santobono”, occupando e rendendo inaccessibile una vasta area, dove per l’intera mattinata si svolge un mercato caotico e rumoroso, che si spinge fino alla limitrofa via Tino di Camaino, dove, peraltro, sono perennemente parcheggiati i camioncini degli ambulanti, sulle strisce blu, adibiti, alla bisogna, anche a luoghi per misurare abiti e biancheria, dei veri e propri spogliatoi volanti “.


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di Redazione
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