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Vomero: Un unico gran bazar domenicale


Vomero: Un unico gran bazar domenicale
14/03/2010, 16:03

“ I tempi del Vomero sono oramai scanditi da un’illegalità diffusa che emerge particolarmente nelle giornate domenicali – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Si sa, la coperta è corta, così presumo che per coprire la vigilanza della movida del sabato sera, la domenica sono pochi i vigili urbani in servizio per le principali strade e piazze del quartiere collinare, tra via Scarlatti e via Luca Giordano. Eppure stamani circolavano alcune vigili motociclisti che avrebbero potuto quantomeno riportare un poco d’ordine. Ad esempio in piazza Vanvitelli, dove per tutta la mattina l’ascensore per i diversamente abili è rimasto assediato da auto in sosta in seconda ed in terza fila, ma la cosa non ha evidentemente destato l’attenzione degli addetti alla vigilanza urbana ( foto allegata ) “.
“ Altra piaga del quartiere che nei fine settimana raggiunge punte da record è la presenza dell’ambulantato abusivo. Il Vomero di domenica si trasforma in un unico gran bazar che partendo dall’isola pedonale di via Scarlatti ( foto allegata ), si estende su via Luca Giordano ( foto allegata ), arrivando fino a piazza Medaglie d’Oro – prosegue Capodanno -. Non c’è nulla che non si può comprare sui tappeti e sui banchetti degli extracomunitari. Si va dai prodotti dell’elettronica giapponese, alla pelletteria firmata e contraffatta, dai famosi CD piratati, che dovevano scomparire dal mercato del falso, agli occhiali griffati di note marche clonate. “.
“ A cosa servono blitz ed iniziative sporadiche – domanda Capodanno – , se poi la domenica li quartiere collinare, meta preferita dai napoletani per lo shopping festivo, diventa terra di nessuno, con una vigilanza sporadica e distratta che consente impunemente che sia trasformato nei fatti in un grande suk orientale? “.
Sull’illegalità diffusa al Vomero, specialmente nel giorno della domenica, Capodanno chiede interventi urgenti e non più differibili al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Napoli.

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di Redazione
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