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Vomero, una denuncia per simulazione di reato


Vomero, una denuncia per simulazione di reato
14/09/2011, 12:09

I poliziotti del Commissariato di Polizia “Vomero”, hanno denunciato E.G., 22enne napoletano, per simulazione di reato.

Nell’area vomerese è stata ultimamente segnalata spesso la presenza di numerosi giovani che usano rapinare altri ragazzi ed in particolare di telefoni cellulari ed altri oggetti di modico valore. La zona è inoltre frequentata dalle cosiddette baby-gangs, tutte provenienti da altri quartieri della città quali Secondigliano, Scampia, Rione Traiano e Quartieri Spagnoli. In diverse occasioni, oltre a perpetrare reati contro il patrimonio e/o atti di vandalismo, si scontrano tra loro, anche con l’utilizzo di armi bianche quali piccoli coltelli o oggetti con punta o da taglio. Il tutto sta suscitando allarme sociale tra i residenti del Vomero ed in particolare quelli di Piazza Vanvitelli, Piazza fuga, Via Scarlatti e zone limitrofe. Molti di questi episodi si sono però rilevati non veritieri e frutto di fantasia di soggetti che probabilmente, o per gioco, o per distogliere le volanti da altre zone, simulano episodi delittuosi creando ulteriore allarme sociale non giustificato.

Lo scorso 3 settembre era stato richiesto l’intervento di una volante in Via Scarlatti per una rapina consumata. Giunti sul posto, i poliziotti hanno identificato il denunciante E.G., il quale ha loro riferito che poco prima, un giovane armato di coltello, lo aveva rapinato dell’orologio Rolex dal valore di oltre 40.000 euro riportante la scritta MVM (Mamma Vita Mia), della somma di 500 euro, del telefono cellulare modello I-Phone ed altri oggetti personali. Il denunciante aveva inoltre precisato,che al momento della rapina si trovava solo e seduto su una panchina di Via Scarlatti altezza Cisalfsa, I poliziotti operanti avevano subito avuto sentore che la denuncia fosse falsa in quanto proprio quella sera ed in quel determinato orario ed in quella zona, avevano operato alcuni poliziotti in borghese, per un servizio di contrasto al fenomeno delle rapine in danno di giovani vittime. Nel corso del servizio non era stato tuttavia rilevato nulla di insolito.

Ieri pomeriggio, convocato presso gli uffici del Commissariato, il giovane, a seguito di una richiesta esplicita di ripetere ai poliziotti quanto accaduto lo scorso 3 settembre, ha fornito dei dettagli nettamente contrastanti rispetto a quanto aveva precedentemente denunciato. Nella seconda dichiarazione l’orologio rapinatogli aveva un valore di 10.000 euro e non più 40.000 e la somma di denaro era di 150 euro e non più 500. L’elemento più invalidante rispetto alla denuncia è stata però la dichiarazione che tanto l’orologio quanto il denaro, gli erano stati miracolosamente restituiti da sconosciuti. A questo punto gli agenti gli hanno chiesto di mostrare gli oggetti rapinati e poi restituiti ma il giovane, in modo confuso ed agitato, ha riferito che non era possibile adducendo tra l’altro motivi insensati.

E.G. è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria per simulazione di reato.

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di Redazione
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