Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ancora inagibili 4 fabbricati, 15 terranei e 4 negozi

Voragine a Napoli: tecnici al lavoro, diminuiscono sfollati


Voragine a Napoli: tecnici al lavoro, diminuiscono sfollati
23/09/2009, 20:09

Alcuni hanno potuto fare ritorno nelle loro case, altri invece restano fuori. 74 famiglie non potranno dormire nelle loro abitazioni questa notte. Quattro fabbricati, 15 terranei e 4 negozi restano infatti inagibili per un totale di circa 200 gli sfollati, tra cui 120 hanno chiesto assistenza al Comune che sta provvedendo ad individuare sistemazioni provvisorie. "Abbiamo gia' preso accordi con il vicino istituto religioso dei padri Vincenziani al corso Vittorio Emanuele, che ospitera' parte degli sfollati, mentre per gli altri stiamo trovando ulteriori soluzioni", ha detto in mattinata il sindaco Rosa Russo Iervolino. A San Carlo alle Mortelle, zona dei quartieri spagnoli dove si sono aperte le tre voragini, continuano gli interventi avviati dagli uffici tecnici del Comune e dei Vigili Del Fuoco. "In queste ore - ha detto l'Assessore Agostino Nuzzolo -si sta procedendo con le opere necessarie a deviare e regolamentare la rete dei sottoservizi per ripristinare la condotta fognaria e le forniture di acqua e gas a servizio dell'area.  Sono stati inoltre avviati i saggi che consentiranno di determinare le dimensioni della cavita' del sottosuolo messa in luce dagli sprofondamenti di questa notte e, da parte del Servizio Sicurezza, e' partito il monitoraggio delle crepe che in seguito allo smottamento del suolo si sono aperte sulla facciata e nella Chiesa di San Carlo alle Mortelle che per ora resta off limits. I pompieri non consentono l'accesso anche nei locali adiacenti. Il rischio crollo non e' ancora del tutto fugato, come e' emerso da una riunione si e' tenuta in Prefettura, visto che la struttura seicentesca e' di proprieta' del Ministero dell'Interno. In queste ore si cercano soluzioni per "chiudere" le voragini. Restano pero' le difficolta' tecniche. Di fatto il sottosuolo di Napoli e' talmente profondo che non basterebbero le normali procedure adottate in casi simili. Gli esperti sono a lavoro.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©