Cronaca / Nera

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Si ipotizza voto dirottato a favore di ‘Sandokan’ Schiavone

Voto pulito a Casale: alle urne anche i sorvegliati speciali


Voto pulito a Casale: alle urne anche i sorvegliati speciali
27/04/2010, 11:04

CASERTA – Durante le recenti elezioni comunali di Casal di Principe (Caserta) hanno votato anche alcuni sorvegliati speciali. E’ quanto accertato dai carabinieri di Caserta che, su delega dei pm della Dda Antonello Ardituro e Francesco Curcio, stanno esaminando il materiale sequestrato nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sui presunti brogli elettorali. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che un buon numero di voti sia stato dirottato dalla camorra. In particolare, ad interferire sulle votazioni sarebbero stati gli uomini del gruppo che fa capo a Francesco Schiavone, alias Sandokan o “Ciccio Barbone”, boss del sodalizio criminale dei Casalesi attualmente detenuto; grazie all’intercessione degli uomini del boss, molti voti sarebbero finiti a candidati graditi alla sua fazione camorristica. In particolare, addirittura, delle schede sarebbero state sottratte prima dell’inizio delle votazioni ed indebitamente compilate.
Esaminando i documenti sequestrati, i carabinieri hanno accertato che almeno tre o quattro sorvegliati speciali non erano stati cancellati dalle liste elettorali del Comune. Potevano, quindi, disporre del certificato elettorale e quindi erano in grado di votare, malgrado in teoria il loro status avrebbe dovuto impedirglielo. Al momento i militari stanno indagando per capire se si sia trattato di irregolarità dovute a problemi burocratici o se anche in questo caso dietro la manovra ci sia stata la longa manus della camorra, che sarebbe riuscita ad agevolare i sorvegliati speciali non privandoli del voto.

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di Nico Falco
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