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Comune di Napoli

Web tv: il Consiglio di Stato da ragione ai giornalisti


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Web tv: il Consiglio di Stato da ragione ai giornalisti
26/11/2010, 15:11

NAPOLI – Continua la vicenda della web tv del Comune di Napoli, “un pasticcio” secondo la giornalista Angela Mazzocchi, un concorso bandito e poi ritirato, un appalto di ventimila euro per realizzare la web tv del Comune che sicuramente costerà di più alle casse comunali di spese legali per affrontare i processi in tutte le sedi e gradi di giudizio. Al momento si è pronunciato il consiglio di stato che ha sospeso le precedenti sentenze e già sono migliaia gli euro che il comune dovrà pagare di spese processuali.
Ecco la lettera del Coordinamento giornalisti precari campani
Il sindaco Rosa Russo Iervolino tiri pure le orecchie a chi vuole ma una cosa è certa: la vicenda della web-tv del Comune di Napoli segna una frattura tra il mondo dei lavoratori dell’informazione e Palazzo San Giacomo.
Un vero e proprio pasticcio, quello della web-tv: prima l’avviso pubblico frettolosamente ritirato dopo le proteste della categoria. Poi la nomina agostana a direttore di un collega pensionato. Oggi apprendiamo dalla rivista istituzionale dell’Ente, “Napoli in Comune” che alla web-tv «collaboreranno, a titolo volontario, giornalisti esterni che hanno manifestato il loro interesse a contribuire a questa importante sfida informativa».
Il Coordinamento giornalisti precari della Campania chiede a lei sindaco Iervolino, primo responsabile delle scelte dell’Amministrazione, quali saranno i criteri per individuare questi fantomatici “giornalisti esterni” e soprattutto se questi ultimi saranno pagati. Perché sarebbe davvero bizzarro creare un progetto con fondi dell’Unione europea e poi decidere di non pagare i giornalisti e non selezionarli con criteri trasparenti.

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di Nando Cirella
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