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A Napoli Bonanni e Lucci lanciano l'allarme

Welfare in crisi, la Cisl striglia Comuni e Regione Campania


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Welfare in crisi, la Cisl striglia Comuni e Regione Campania
08/06/2011, 17:06

NAPOLI - La spesa sociale procapite sostenuta dai comuni, in Campania è di circa 73 euro, contro una media nazionale di 127 euro: i dati Cisl, presentati al convegno nella stazione Marittima di Napoli, sono un vero e proprio je accuse contro comuni, provincia e regione Campania che fanno poco o niente per far diminuire quella soglia di povertà che secondo l’Istat è fissata a 987 euro mensili. Napoli ovviamente è maglia nera in tema di welfare. ''Siamo nella capitale delle ruberie e degli sprechi, dove sul welfare si guarda solo agli ospedali perche' sono centri di potere delle lobby che sostengono la politica''. Lo ha detto oggi Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, nel suo intervento al convegno 'Un nuovo welfare a misura di cittadino' che si e' svolto alla Stazione Marittima di Napoli. La Cisl ''non smettera' di protestare finche' in Campania si continuera' a non offrire alle famiglie e agli inabili un'assistenza domiciliare, prevedendo invece tutto dentro gli ospedali e niente a casa'', ha detto Bonanni. ''Tutto in ospedale - ha proseguito - perche' ci sono gli appalti, ci sono le ruberie da parte di una lobby molto potente che guarda agli ospedali. Non si sposta l'attenzione sulle famiglie e sull'assistenza domiciliare perche' i soldi conviene gestirli negli ospedali''. Bonanni, parlando con la stampa, ha spiegato che sul tema del welfare e' necessario ''andare prima di tutto in soccorso delle realta' piu' deboli, come i non autosufficienti, che sono circa tre milioni in Italia e che fanno una vita complicata. Ma anche per le mamme lavoratrici che, in assenza di servizi di sostegno, si devono caricare questo problema piu' di ogni altro in famiglia, districandosi tra lavoro e obblighi familiari. Questo accade perche' non c'e' garanzia da parte dello stato a queste realta''' All'iniziativa della Cisl sono stati sottolineati i dati sul welfare che in Campania, nel 2010, vede una spesa pubblica di 73,7 euro pro capite contro una media nazionale di 127,7 euro ed e' stata richiesta la piena applicazione della ''delibera 41 del 14 febbraio 2011 sulle linee di indirizzo, propfili e standard in materia di servizi domiciliari, in cui si sancisce l'obbligo per i direttori generali delle asl di renderlo operativo'', si legge in un documento della Cisl. ''La Cisl - ha spiegato il segretario regionale della Campania Lina Lucci - da oggi sara' attentissima nel controllo della spesa degli enti locali su tutte le voci del welfare".

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di Davide Gambardella
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