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Documento di Patrick Truhn del giugno 2008

Wikileaks, console Usa: "Politici italiani non combattono la mafia"

"Il Ponte sullo stretto? Un regalo alla mafia"

Wikileaks, console Usa: 'Politici italiani non combattono la mafia'
13/01/2011, 09:01

Continuano le rivelazioni del sito Wikileaks anche su ciò che riguarda l'Italia. In particolare questa volta sotto i riflettori è un documento del console generale statunitense a Napoli, J. Patrick Truhn, datato giugno 2008. In esso si affronta la questione della criminalità organizzata, in termini non certo positivi per l'Italia: "Anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la Chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale", sottolineando come la campagna elettorale del 2008 non avesse mai avuto come argomento la lotta alla mafia.
In questo ambito invece parole di elogio per Roberto Saviano e per alcuni preti del sud Italia. Nei confronti dello scrittore campano, Truhn fa notare: "Quelli che lottano contro la mafia hanno bisogno di essere considerati come dei modelli reali. E Saviano può ben essere su questa strada perchè appare regolarmente sulla stampa e sui media radiotelevisivi non come un'autorità per la gente, ma - ed è più importante - come una bussola per coloro che sono disposti ad ascoltare". E poi narra un episodio: "Quando gli abbiamo chiesto come il governo degli Usa, al di là della cooperazione giudiziaria, potrebbe supportare al meglio la lotta al crimine organizzato, Saviano, in aprile, ha risposto: 'Solo parlando della questione, le date una credibilità che il resto del mondo, italiani inclusi, non può ignorarè".
Nel rapporto diplomatico si accenna anche al Ponte sullo stretto di Messina: "La Mafia potrebbe essere la prima beneficiaria di questa opera, di cui si parla da decenni. Il Ponte potrebbe essere una miniera d'oro per la criminalità", mentre osserva che i litigi politici tra il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi e il governatore siciliano Raffaele Lombardo hanno "bloccato una operazione di trivellazione per gas lo scorso anno e minacciano di rinviare un importante sistema di comunicazione satellitare della Marina statunitense".
Per concludere con una annotazione a favore dei preti antimafia: "La Chiesa cattolica viene criticata per non assumere una forte posizione pubblica contro il crimine organizzato. Uno dei pochi preti che lo ha fatto, padre Luigi Merola, è ora sotto scorta, così come il vescovo di Piazza Armerina Michele Pennisi". Per questo il console suggerisce al governo di cercare contatti col Vaticano, dato che la lotta alla mafia agevolerebbe gli affari delle imprese statunitensi in Italia ed in Europa.

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di Antonio Rispoli
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