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L'esecutivo sapeva che l'omicidio non era stato un incidente

Wikileaks: su Calipari il governo italiano mentì sul "fatto incidentale"

La scelta fatta per impedire commissioni parlamentari

Wikileaks: su Calipari il governo italiano mentì sul 'fatto incidentale'
20/12/2010, 17:12

ROMA - Ancora un documento riguardante l'Italia e pubblicato da Wikileaks, ma questa volta è destinato a far discutere. Infatti c'è un cablogramma dell'ambasciatore statunitense a Roma, nel quale si specifica che il governo italiano ha definito l'uccisione di Calipari, avvenuta il 4 marzo 2005 in Iraq, come "non intenzionale" semplicemente per evitare ulteriori discussioni e commissioni parlamentari d'inchiesta sull'argomento.
Il cablogramma statunitense è del 3 maggio del 2005. Il giorno prima il diplomatico Usa Mel Sembler si era incontrato con rappresentanti del governo italiano, tra cui l'allora ministro degli Esteri Gianfranco Fini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il capo del Sismi Niccolò Pollari. Nel cablo, Sembler specifica che il governo italiano "bloccherà i tentativi delle commissioni parlamentari di aprire indagini, malgrado vi siano già delle precise richieste delle opposizioni in proposito, sostenendo la tesi del tragico incidente".
A leggere tra le righe, si capisce anche un'altra cosa: se la morte di Calipari non è stato un tragico incidente, è stata un omicidio volontario fatto dai soldati Usa. Come si capisce immediatamente guardando i fori delle pallottole nella carrozzeria dell'autovettura che la sera del 4 marzo portava Calipari e Luciana Sgrena all'aeroporto di Baghdad, dopo la liberazione della giornalista. Infatti c'è un foro netto nel radiatore dell'auto (il proiettile necessario per riompere il motore e fermare l'autovettura quasi di blocco) e una "rosa" di proiettili, tutti nella portiera posteriore, palesemente indirizzati a colpire chi stava seduto sul sedile posteriore. Se veramente la paura era quella di un kamikaze (la versione sostenuta dal governo Usa e da quello italiano), i soldati Usa avrebbero dovuto mirare a quello che stava seduto al volante e non a chi stava dietro. I kamikaze non trasportano passeggeri, di solito.

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di Antonio Rispoli
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