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Amy visitata dal suo medico poco prima del decesso

Winehouse: l’autopsia non determina le cause della morte


Winehouse: l’autopsia non determina le cause della morte
25/07/2011, 21:07

L’autopsia praticata oggi sul corpo di Amy Winehouse non è riuscita a determinare le cause della sua morte e bisognerà quindi attenere le prove tossicologiche. Lo hanno reso noto fonti di Scotland Yard, secondo cui per i prossimi riscontri ci vorranno ora dalle due alle quattro settimane. La polizia non considera sospetto il decesso della cantante, ma comunque i risultati saranno importanti ai fini dell’inchiesta che è stata aperta dopo la morte e che sarà aggiornata il prossimo 26 ottobre.
Intanto rimangono gli interrogativi, per esempio se il management della sua casa discografica l’abbia protetta a sufficienza, anche da se stessa. A giugno era stata ricoverata alla Priory Clinic di Londra frequentata da vip come Kate Moss, Paul Gascoigne e Susan Boyle, per disintossicarsi dalla vodka e dalle droghe. Amy era stata dimessa con il via libera al tour europeo, annullato dopo la sventurata performance a Belgrado in cui era salita sul palco ubriaca ed era stata fischiata.
Amy Winehouse avrebbe trascorso la sua ultima notte da sola, guardando video e suonando tamburi per due ore in camera da letto, spingendo i vicini a lamentarsi per il rumore e a credere stesse facendo una festa. Secondo quanto riporta oggi l’Independent, la guardia del corpo della star dirà alla polizia che la Winehouse era da sola venerdì notte. Sabato mattina, intorno alle 10, la guardia ha controllato e la cantante stava dormendo e nella sua casa non sembrava fosse accaduto nulla fuori dall’ordinario. Intorno alle 16 la guardia è tornata, ha constatato che la star non respirava e ha subito chiamato l’ambulanza. La versione fornita dall’Independent sarebbe in apparente contraddizione con quanto sostenuto da diversi tabloid, secondo i quali la cantante avrebbe assunto droghe per diverse ore prima della morte.
Intanto la tragica vicenda si riempie di ulteriori scoperte: si è scoperto infatti che Amy era stata anche visitata a casa dal suo medico poche ore prima della morte. “Il dottore era soddisfatto della sua condizione di salute: quando se ne è andato, non era preoccupato. Meno di 24 ore dopo è stata trovata morta”, ha raccontato una fonte. La polizia, intanto, continua a tenere isolata la residenza di Camden Town, a nord di Londra, dove Amy abitava. La casa e' diventato il luogo del tributo di fan ed ammiratori che vi lasciano fiori, biglietti, candele, foto della cantante, ma anche bottiglie di vodka e lattine di birra; qualcuno ha pensato di lasciare anche una piccola chitarra.

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di Antonio Formisano
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