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Per il generale Garofano ciò aiuterebbe le indagini

Yara, a Brembate tampone volontario per tutti


Yara, a Brembate tampone volontario per tutti
18/03/2011, 11:03

Il tampone salivare su base volontaria per tutti i cittadini di Brembate Sopra potrebbe rappresentare una svolta nelle indagini che riguardano la morte di Yara Gambirasio. La proposta viene lanciata dal generale Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano “L’eco di Bergamo”: “Credo che il prelievo del Dna a un numero così grande di persone potrebbe essere una soluzione” ha infatti sentenziato il generale Garofano. Una proposta, quella del tampone salivare, a cui allo stato attuale si stanno già sottoponendo i genitori delle ginnaste del centro sportivo, gli operatori del cantiere ex Sobea di Mapello e i frequentatori del palasport che potrebbero essere venuti in contratto con Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre scorso e trovata morta tre mesi dopo. Ampliare il campione, dunque, potrebbe essere d’aiuto, anche se lo stesso generale riconosce: “Certo, la corrispondenza del Dna non ci fornisce di per sè l’identità dell’assassino”. Le tracce di Dna - una maschile e una femminile - trovate su un guanto di Yara potrebbero infatti non appartenere a chi l’ha uccisa, ma semplicemente a un amico, a una compagna di scuola, persone estranee al delitto. “Quel Dna - ha aggiunto – è comunque una traccia fondamentale. Certo bisogna compararlo con quello dei sospetti, ma la procedura, una volta ottenuti i campioni, non prevede tempi lunghi, parliamo di qualche settimana”. I Ris di Parma stanno analizzando anche i vestiti e i reperti di Yara: “E’ un lavoro molto accurato i cui tempi dipendono dal numero dei reperti da analizzare - ha sottolineato Garofano -. Non funziona come nei telefilm in tv, in cui tutto avviene nel giro di un’ora. I tempi sono molto, molto più lunghi”. Oltre ai tamponi volontari, ha spiegato il generale nell’intervista, nel caso di un sospettato reticente “il pm può chiedere al gip di autorizzarlo e nei casi d’urgenza puòanche procedere di sua iniziativa”.

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di AnFo
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