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Tempi di lavoro lunghi a causa delle condizioni del corpo

Yara, autopsia complicata. Si lavora da oltre 5 ore

Dalla palestra all’omicidio: 9 km di mistero da risolvere

Yara, autopsia complicata. Si lavora da oltre 5 ore
28/02/2011, 20:02

BREMBATE DI SOPRA (BERGAMO) - Dalla palestra in via Locatelli a Brembate di Sopra a via Bedeschi a Chignolo d’Isola: è un viaggio lungo nove chilometri il mistero della morte di Yara Gambirasio. Un tragitto, l’ultimo, fatto “in compagnia di un conoscente, una persona di cui si fidava”, dicono quasi con certezza gli inquirenti. Una strada che si perde, anche in questi giorni come quel 26 novembre scorso, nel freddo e nel grigio di paesi all’apparenza tutti uguali. Ricominciano proprio da quel giorno della scomparsa le indagini degli inquirenti. Impossibile, ora, ricostruire nel dettaglio quanto successo. Yara, forse, si è difesa, ha urlato, ha provato a supplicare chi l’ha aggredita e colpita fino ad ucciderla. È un movente sessuale, l’ipotesi più accredita da chi indaga. Nessun dubbio, invece, che Yara sia morta quella stessa sera. “Lo dice la logica e la scienza” dice un investigatore. Yara indossava gli stessi vestiti della scomparsa, aveva ancora l’elastico rosso usato per legarsi i capelli, il suo corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. Il suo cellulare, al momento sono stati trovati solo la sim e la batteria, risultano spenti dalle 18.55 di quel 26 novembre. Bisognerà però aspettare l’autopsia, in corso nell’istituto di Medicina legale di Milano, per sapere se chi ha ucciso ha prima abusato della 13enne. Così come bisognerà capire quanti colpi le sono stati inflitti, se chi ha ucciso ha infierito sul piccolo corpo. Chi lo ha fatto ha premeditato il delitto? Intanto dovrebbe terminare solo nella notte l’autopsia sul corpo della 13enne. L’esame necroscopico è iniziato alle 14, ma richiede tempi molto lunghi, a causa delle condizioni del corpo e dei numerosi interrogativi ai quali l’equipe di anatomopatologi e medici legali dovranno dare una risposta. Il loro lavoro si è interrotto per una breve pausa poco prima delle 19 per riprendere poco dopo, ma secondo le indicazioni non dovrebbero concludersi prima della notte. Nell'Istituto di medicina legale dell’università statale di Milano, sono a lavoro da più di 5 ore il medico legale Cristina Cattaneo, nominata consulente della Procura, e diversi collaboratori, tra in quali un anatomopatologo, concentrati sul cadavere della ragazza. Al loro fianco ci sono anche agenti della polizia scientifica e carabinieri del Ris di Parma che lavorano sui reperti. Le analisi di laboratorio saranno completate nei prossimi giorni da un genetista e da un tossicologo. È molto probabile che Cattaneo, antropologa forense molto nota già impegnata nell’inchieste delle “Bestie di satana” e in quella sull’omicidio di Elisa Claps, si avvalga anche della collaborazioni di esperti di scienze naturali per valutare gli effetti sul cadavere degli agenti atmosferici e ambientali.

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di AnFo
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