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Massimo riserbo sulle indagini per la scomparsa di Yara

Yara, il tunisino fortemente sospettato di omicidio


Yara, il tunisino fortemente sospettato di omicidio
05/12/2010, 09:12

Secondo le ultime notizie Il tunisino bloccato nella notte sul traghetto che da San Remo portava in Marocco, è stato sottoposto in stato di fermo con l'accusa di omicidio. Secondo gli inquirenti , l'uomo avrebbe sequestrato e ucciso la ragazza occultando poi il suo cadavere. Sono già partite le ricerche del corpo di Yara. continua tutt'ora l'interrogatorio al tunisino.

Potrebbe esserci una svolta nelle prossime ore per le indagini sulla scomparsa di Yara Gambirasio, infatti ieri sera i carabinieri hanno fermato un magrebino ricercato dagli inquirenti, secondo quanto trapelato da alcune indiscrezioni, l'extracomunitario sarebbe stato trattenuto dai militari dell'arma per alcuni controlli. Massimo riserbo per le indagini tutt'ora in corso,   L'ispezione della nave, già in acque internazionali, e poi ritornata indietro, è avvenuto tutto in maniera riservata, ed il tunisino potrebbe essere uno dei tanti operai che al momento lavoravano nel cantiere del futuro centro commerciale, nella zona in cui si sono perse le tracce di Yara. L'operazione congiunta dei carabinieri, insieme agli uomini della Guardia costiera ha portato al fermo del cittadino magrebino, infatti intorno alle 17 di ieri, è stato chiesto alla direzione marittima di Genova di fermare la partenza del traghetto che da Sanremo salpava alla volta del Marocco. Il traghetto era già partito da Sanremo e si trovava a 17 miglia dalla costa, di conseguenza in in acque internazionali, Il direttore marittimo della Liguria ha personalmente contattato il comandante del traghetto, spiegandogli la situazioneed il comandante della nave non ha potuto fare altro che invertito la rotta rientrando in acque territoriali, dove successivamente la nave è stata raggiunta dalla Guardia costiera con a bordo anche i militari dell'arma , che hanno fermato la persona sospetta, insieme ad un altro uomo, ma il tutto in massima segretezza per via che ci potrebbero essere un inquinamento dell'inchiesta, e di conseguenza evitare fughe di notizie. Quindi i due uomini, scortati dai carabinieri sono stati accompagnati a Bergamo dove è stato interrogato dal P.M. che si occupa del caso.



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di Fabio Iacolare
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