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Nessuna spiegazione dagli inquirenti

Yara, prelevati 13mila campioni di Dna in Val Seriana


Yara, prelevati 13mila campioni di Dna in Val Seriana
27/01/2012, 21:01

BERGAMO - Il lavoro degli investigatori che indagano sull'omicidio di Yara Gambirasio, torna a concentrarsi sulla Bergamasca. Ultime indiscrezioni sul caso, raccontano di  almeno 13mila campioni di Dna prelevati in Val Seriana. Nelle caserme della zona, a quanto si apprende, sono stati convocati in prevalenza giovani maschi sui trent'anni e il padre di uno di loro. Dagli inquirenti, però, al momento non arriva nessuna spiegazione.

I ragazzi hanno raccontato di essere stati sottoposti a un prelievo di saliva tramite tampone, richiesto nell'ambito delle indagini sul giallo di Brembate. Per il resto tutto tace, ma la scelta di concentrarsi sulla Val Seriana non sembrerebbe legata a nessuno degli spunti investigativi seguiti fino a oggi. Nessuno dei giovani, infatti, si sarebbe recato nella zona di Brembate il giorno della sparizione di Yara. Esclusa quindi l'ipotesi di un cellulare rintracciato dalle celle del paese della tredicenne.

A destare l'interessa sugli abitanti di Leffe e Casnigo potrebbe essere la seconda strada percorsa dagli inquirenti: quella di un ceppo familiare identificato dai rilievi di Dna. Strada che, secondo i ben informati, si sarebbe ben presto rivelata infondata. La scelta potrebbe quindi rientrare nella più generica raccolta di campioni da confrontare con quelli prelevati sul corpo della ragazzina. Solo gli esiti delle analisi potranno dare ragione, o meno, agli investigatori.

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di Redazione
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