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Ed intanto a Brembate segni di odio razziale

Yara: tunisino fermato per omicidio ed occultamento di cadavere


Yara: tunisino fermato per omicidio ed occultamento di cadavere
05/12/2010, 17:12

BREMBATE DI SOPRA (BERGAMO) - Passo avanti (forse) nelle indagini per l'omicidio di Yara Gambirasio. E' stato confermato il fermo del tunisino, individuato ieri mentre prendeva una nave a Genova, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. In base a quanto si è appreso, l'uomo è stato arrestato perchè il giorno dopo la sparizione della ragazza si era allontanato dal cantiere di Mapello, vicino Brembate di Sopra, dove lavorava; e poi perchè sarebbe stato intercettato mentre al telefono diceva: "Che Allah mi perdoni, ma non l'ho uccisa io". Anche davanti ai Carabinieri l'uomo ha professato la propria innocenza, ma viene tenuto lo stesso in caserma. In base a non si sa quale segnalazione, il cadavere della 13enne bergamasca viene cercato in un bosco sul fianco della collina che domina Brambate. Inoltre si sta rivalutando la testimonianza di un vicino di casa di Yara, Enrico Tironi, che aveva detto di aver visto la ragazza andare con due uomini adulti, verso una Citroen rossa ammaccata. Inizialmente Tironi era stato denunciato per la testimonianza, che sembrava un depistaggio, mentre adesso si sta ritornando sulla vicenda, anche se la testimonianza è a favore del tunisino arrestato che non ha alcuna auto del genere.
Intanto, appena si è diffusa la notizia che il fermato non era italiano, sono cominciate le manifestazioni di intolleranza a Brembate. Uno striscione con su scritto "Marocchini fuori dalla Padania" è comparso a poche centinaia di metri dall'abitazione della ragazza; un'altra persona si è fermata davanti la casa con il suo Suv Audi ed è sceso con uno striscione "Occhio per occhio, dente per dente"; una terza persona si è fermjata davanti la casa, gridando contro lo straniero fermato. Naturalmente, nonostante l'ingente schieramento di forze dell'ordine della zona, non c'è stato nessuno che si sia preoccupato di sanzionare o quanto meno identificare e denunciare queste manifestazioni di odio contro gli stranieri.

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di Antonio Rispoli
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