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Messaggio audio del raìs dopo i bombardamenti. Non è morto

Yemen, Abdullah Saleh: “Sto bene e in buona salute”


Yemen, Abdullah Saleh: “Sto bene e in buona salute”
04/06/2011, 11:06

SANA’A – “Sto bene, sono in buona salute”: è lo stesso presidente Ali Abdullah Saleh, in un messaggio audio trasmesso dalla tv di stato a fugare ogni dubbio sulle voci che si sono rincorse per tutta la giornata di ieri, arrivando persino a darlo per morto, dopo il bombardamento della moschea del palazzo presidenziale. Saleh nel suo messaggio ha attribuito l’attacco ad una “banda di fuorilegge” della confederazione tribale degli Ashed guidata dallo sheikh Sadeq al Ahmar, che “ha rotto il cessate il fuoco”, precisando che i morti sono stati sette e non tre, ed ha invitato le forze armate e di sicurezza a rispondere “con fermezza alla sfida lanciata da questa banda di fuorilegge che nulla ha a che fare con la rivoluzione giovanile”.
Intanto il capo della diplomazia dell’Unione Europea Catherine Ashton ha annunciato l’attivazione di un meccanismo per aiutare e coordinare l’evacuazione dei cittadini europei residenti in Yemen, intenzionati a lasciare il Paese a causa delle violenze. E nello stesso tempo Parigi ha chiesto ai francesi di lasciare lo Yemen senza ritardi, vista l’escalation di violenza.
Il Paese, infatti, non appare più solo sull’orlo della guerra civile”, ma ormai immerso in un conflitto intestino dagli esiti drammatici e quanto mai incerti. Dalla fine di gennaio, data d’inizio della crisi yemenita, quasi 400 persone sono morte, 155 solo negli ultimi dieci giorni. Gli Stati Uniti hanno condannato il bombardamento del palazzo presidenziale, mentre dal Consiglio di cooperazione del Golfo si dicono intenzionati a riprendere la mediazione tra Saleh e le opposizioni interrotta il 23 maggio scorso.

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di AnFo
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