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Due soldati sono morti per un missile di al Qaida

Yemen: continua la repressione del regime

I soldati sparano contro i dimostranti in piazza

Yemen: continua la repressione del regime
30/05/2011, 17:05

YEMEN – Precipita la situazione in Yemen e in particolar modo nella città di Taez, focolaio della protesta antigovernativa, che sempre più assume i connotati di una vera e propria guerra civile. Dopo l’assalto verificatosi nel pomeriggio di ieri, in cui le forze di sicurezza yemenite hanno smantellato il sit-in permanente contro il presidente Ali Abdallah Saleh, uccidendo 20 manifestanti, nella notte 4 militari, tra cui un colonnello, sono stati uccisi in una imboscata tesa da presunti membri di al Qaida, nei pressi di Zinjibar, nel sud dello Yemen.
A riferirlo è stato un responsabile dei servizi di sicurezza yemeniti, secondo il quale “un convoglio di rinforzi proveniente da Aden è caduto in una imboscata tesa a un chilometro da Zinjibar, da parte di elementi di al Qaida”. Quattro soldati sono morti , mentre sette sono rimasti feriti.
Intanto le forze di sicurezza sono tornate ad aprire nuovamente il fuoco contro i dimostranti che tentavano di riappropriarsi di Piazza libertà, nella quale erano accampati da giugno per chiedere la fine del regime di Ali Abdullah Saleh, e dalla quale sono stati cacciati via con la forza dopo l’assalto. Ciò che più preoccupa, come sempre in questi casi, sono i racconti dei testimoni oculari. Un fotografo dell’agenzia Reuters, che si trovava in città, ha affermato che la polizia ha sparato proiettili, gas lacrimogeno ed ha usato cannoni di acqua per disperdere i manifestanti, che protestavano nei dintorni di un edificio municipale, chiedendo che un manifestante arrestato sabato venisse rilasciato. A questo va ad aggiungersi la serie di video che la televisione qatariota ha inoltre mandato in onda: sono video che mostrano miliziani fedeli a Saleh, sparare dai tetti sui dimostranti mentre le forze di sicurezza irrompono nella piazza.

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di Antonio Formisano
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