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Ricatto alla povertà: meglio arruolarsi e guadagnare

Yemen: nelle rivolte migliaia di bambini-soldato

La denuncia dei sostenitori dei diritti dei minori

Yemen: nelle rivolte migliaia di bambini-soldato
25/07/2011, 19:07

YEMEN - “In un posto di blocco istituito ad ovest della capitale yemenita c’è Walid, un ragazzo di 15 anni che indossa una divisa militare e tenta di mettere il suo fucile automatico, che però è troppo lungo per la sua statura, sulla spalla”. Non è una scena anomala, questa, nello Yemen, dove tanto l’esercito quanto l’opposizione tentano di assoldare i ragazzi per combattere nelle loro file. La povertà, secondo il sito di “Middle East Online”, costringe molti genitori a falsificare le carte di identità dei loro figli pur di farli arruolare nell’esercito e garantire una modesta entrata alla famiglia.
Quello dell’arruolamento dei bambini nell’esercito per far fronte alla carenza dei soldati è, stando a quanto denunciano i sostenitori dei diritti dei bambini, all’ordine del giorno. Sarebbero stati arruolati, infatti, un gran numero di minorenni, al di sotto dei 18 anni di età e questo va ad aggravare ulteriormente la situazione del Paese, già martoriato dallo scoppio delle proteste popolari contro il presidente Ali Abdullah Saleh, iniziate nel febbraio scorso. E in questo, secondo la denuncia, sarebbero coinvolte tutte e tre le unità militari operanti attualmente nello Yemen: le “Guardie Repubblicane”, le “Forze della Sicurezza Centrale” (milizie governative) e la “Prima Divisione Corazzata” (filo-opposizione).
Il fenomeno dei bambini-soldato, dunque, è diventato più diffuso e secondo il presidente della Ong Siaj per i diritti dei bambini, Ahmad Al Khurshi , si tratterebbe di cifre che arrivano alle diverse migliaia. Anche secondo le stime di un rapporto Onu sui bambini-soldato 2011, il 20 per cento dei combattenti sciiti e il 15 per cento delle milizie tribali filo-governative sarebbero minorenni. Le milizie yemenite - prosegue il rapporto - hanno dispiegato i ragazzi nei combattimenti affidando loro compiti logistici sulla linea del fronte, mentre alle ragazze - che vengono anch’esse assoldate dopo un matrimonio forzato con i miliziani- spettano i compiti di cucinare il cibo, portare munizioni e altre forniture.

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di Antonio Formisano
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