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Esploso nella notte un deposito di munizioni

Yemen, oltre 50 morti. Il Paese verso la guerra civile

Scontri violenti tra fedeli al presidente e ribelli

Yemen, oltre 50 morti. Il Paese verso la guerra civile
26/05/2011, 12:05

YEMEN – Lo Yemen è ormai sull’orlo della guerra civile, con gli scontri che continuano, sempre più diffusi e violenti, tra gli uomini del regime di Ali Abdullah Saleh e le tribù locali. Oltre 30 morti è il bilancio odierno nella città di Sanaa, dovuto all’esplosione di un deposito di munizioni appartenente alla tribù Hachad, in lotta contro il regime. Altre 30 vittime ci sarebbero state, invece, sempre a Sanaa, negli scontri che durante la notte si sono verificati tra militari fedeli al presidente e membri di una potente tribù locale. Secondo l’ultimo bilancio, sarebbero in tutto almeno 70 le vittime dei combattimenti.
Intanto, il presidente Ali Abdullah Saleh, al potere da 32 anni e che concentra su di sé tutta l’ira degli oppositori, ha ordinato oggi l’arresto dello sceicco Sadek al Ahmar, leader indiscusso della tribù Hachad, tra le più accanite a fare opposizione. “Il presidente ha ordinato l’arresto dei figli di al Ahmar con l’obiettivo di processarli per ribellione armata”, si legge in un comunicato diffuso dal ministero della Difesa.
La situazione più critica si registra nella regione di Arhab, a nord dell’aeroporto della capitale yemenita. Lo scalo, infatti, è stato chiuso al traffico e tutti i voli sono stati deviati su Aden, principale città del sud del Paese. A confrontarsi in violenti scontri sono gli uomini di Saleh e i seguaci del potente capo tribù degli Hachad, sceicco Sadek al Ahmar.
Intanto, con una decisione che rispecchia la crescita della tensione nello Yemen, gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare le famiglie del personale diplomatico Usa e tutto gli impiegati non indispensabili della sede diplomatica. Il Dipartimento di stato ha messo in guardia tutti i cittadini americani presenti nel Paese dell’alto livello di insicurezza a causa delle attività terroristiche e dei disordini civili. Ieri il presidente americano Barack Obama aveva chiesto da Londra al presidente yemenita, Ali Abdallah Saleh, di lasciare il potere.

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di Antonio Formisano
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