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Zampone,Lenticchie, prodotti tipici campani salvati con la cucina degli avanzi


Zampone,Lenticchie, prodotti tipici campani salvati con la cucina degli avanzi
04/01/2012, 09:01

Gli italiani sono affezionatissimi alle tradizioni. Nella notte di Capodanno nel piatto hanno messo ben 6 milioni di tonnellate tra zamponi e cotechini e 4 mila tonnellate di lenticchie. Ritornano anche le uova, che hanno segnato durante le festività natalizie un +10% ma anche i cibi e bevande rimasti sulle tavole delle feste sono stati salvati con la cucina degli avanzi. Cosi è intervenuto questa mattina il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, partecipando ad un incontro organizzato da operatori della ristorazione della Provincia di Napoli. Nella notte più lunga dell'anno, quando le tavole sono apparecchiate a festa in attesa del brindisi della mezzanotte, nei piatti dei napoletani è sfilata la
tradizione: anche quest'anno a Capodanno, le lenticchie hanno incoronato l'abbinamento con cotechini e zampone,dove abbiamo festeggiato anche i 500 anni dalla nascita, la cui produzione nazionale viene consumata per la stragrande maggioranza proprio in occasione delle festività di fine anno. Gli Italiani ne hanno consumato più di 6 milione di tonnellate dove le preferenze sono cadute sulle produzioni a marchio Igp. Alle lenticchie poi è attribuito il merito di 'portar fortuna': gli italiani ne hanno cucinate oltre 4 mila tonnellate. Particolarmente ricercate sono quelle, di Valle agricola (Campania). La lenticchia è il seme di un'erba originaria dell'Asia e del Mediterraneo. Sono apprezzate da tempo immemorabile; sulle tavole dei Romani e degli Egizi erano considerate un piatto nutriente e gustoso, nel Medio Evo poi erano apprezzate come sostitutivo della carne durante i giorni di digiuno o di venerdì, grazie alle proprietà energetiche. Oggi, consumate allo scoccare della mezzanotte sono considerate dell'ultimo dell'anno, sono simbolo di fortuna, prosperità e guadagni. Di fatto, sono ricche di proprietà importanti: zuccheri, proteine vegetali e ferro. Accostate ai cereali diventano un piatto completo, ricco di aminoacidi essenziali e molto digeribili. Ma il Cenone di San Silvestro non è solo all'insegna di lenticchie e cotechino. La vera sorpresa è stata rappresentata dal ritorno sulle nostre tavole di polli, tacchini e uova che, in seguito alla psicosi dell'influenza aviaria, avevano registrato un drammatico crollo dei consumi (anche oltre il 50 per cento). La vendita dei prodotti avicoli ha segnato una decisa ripresa per le feste natalizie, segnando un più 10 per cento e per la notte di Capodanno l' incremento complessivo è stato pari al 14 per cento. Solo per il cenone, gli italiani hanno speso ben 2,4 miliardi, il 12 per cento in meno rispetto allo scorso anno soprattutto perché si è preferito imbandire le tavole casalinghe piuttosto che festeggiare nei ristoranti. Ma il dato interessante, ha sottolineato Lopa, è che circa mezzo miliardo di euro in cibi e bevande rimasti sulle tavole delle feste sono stati salvati dai rifiuti con la cucina degli avanzi, i cosiddetti piatti del giorno dopo, anche perché diverse sono le soluzioni per utilizzare gli avanzi secondo le preziose ricette della tradizione, dove in un momento di difficoltà economica è infatti importante recuperare con gusto, come hanno fatto molti italiani, i cibi rimasti sulle tavole. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille, la frutta secca, inoltre, può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo torrone mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie e per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme mentre lo spumante avanzato può essere utilizzato per fare un buon risotto o per rendere più saporito il pollo alla cacciatora. Recuperare il cibo fa bene all'economia e all'ambiente con una minore produzione di rifiuti.

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di Redazione
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