Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ma gli scatti sono già stati venduti in Colombia

Zappadu, gip sardo sequestra 5000 foto


Zappadu, gip sardo sequestra 5000 foto
24/06/2009, 19:06

Sono finite sotto sequestro cinquemila fotografie di Villa Certosa, parte dell’archivio del fotografo Antonello Zappadu. L’ipotesi di reato, ha fatto sapere l’avvocato Franco Luigi Satta, che affianca Nicolò Ghedini nella causa contro il fotoreporter, è di violazione della privacy. Malgrado il provvedimento, però, sarà difficile mettere fisicamente sotto chiave gli scatti, che al momento si trovano in Colombia. Secondo Zappadu le foto infatti sarebbero già state consegnate ad un’agenzia, la Ecoprensa, in Colombia, dove vivono la moglie e i figli del fotografo.
L’azione legale nei confronti di Zappadu sarebbe resa possibile dall’articolo 615 bis del codice penale, che prevede la reclusione fino a quattro anni per chi si procura indebitamente immagini in abitazioni private. Il fatto che le foto siano all’estero e nelle mani di un’agenzia, però, non le rende ‘libere’ dal sequestro: l’avvocato Satta ha infatti spiegato che “chiunque le pubblicasse in Italia, dopo il provvedimento della procura, potrebbe essere accusato di ricettazione o interferenze illecite nella vita privata”.
“Ho da tempo ceduto i diritti delle foto all’agenzia Ecoprensa, con sede a Bogotà, quindi l’agenzia può, senza incorrere in sanzioni, vendere le foto ai giornali che lo chiedono”, ha spiegato Zappadu alla Reuters, specificando poi però che si tratterebbe di un acquisto rischioso: i giornali che pubblicano quelle foto sono infatti passibili di denuncia sia in Italia che all’estero.
La decisione del gip di Tempio è arrivata dopo che la procura della Repubblica di Roma, il 15 giugno scorso, aveva respinto la richiesta di sequestro degli scatti, presentata dai difensori di Silvio Berlusconi. Tre giorni dopo era arrivata però la decisione del Garante per la privacy, che aveva imposto il blocco di tutte le immagini, in parte già pubblicate dal quotidiano spagnolo El Pais e successivamente ‘rimbalzate’ su molti siti e blog.
Gli avvocati di Berlusconi hanno sporto querela nei confronti di El Pais e del sito web di Repubblica, che avevano pubblicato le fotografie che ritraevano, oltre a Berusconi, anche due donne in topless e un uomo nudo (coi volti pixellati per renderli irriconoscibili).
Azioni legali però potrebbero partire anche dal fotoreporter, che si è detto intenzionato ad agire nei confronti di Feltri, Giordano e Fede. “Ho dato mandato ai mie avvocati di verificare, - ha detto Zappadu, - se ci sono gli estremi di denuncia per ricettazione e furto nei confronti del direttore di Libero, Vittorio Feltri, e di quello del Giornale, Mario Giordano, e quest’ultimo dovrà rispondere anche di calunnia”. Sui due quotidiani, infatti, spiega Zappadu, erano state pubblicate alcune sue fotografie senza autorizzazione. La denuncia che potrebbe arrivare ad Emilio Fede sarà invece per diffamazione a mezzo stampa e minacce.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©