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Le frasi pronunciate durante le elezioni del 2011

"Zingaropoli a Milano", condannate Pdl e Lega


'Zingaropoli a Milano', condannate Pdl e Lega
13/06/2012, 15:06

MILANO - Una volta tanto, si trova un giudice che punisce le frasi razzistiche che di continuo si sentono in Tv o si leggono sui giornali. E' successo a Milano, dove un giudice del Tribunale civile ha condannato Pdl e Lega per alcune frasi pronunciate dai suoi leader Silvio Berlusconi e Umberto Bossi e per i manifesti affissi durante la campagna elettorale che vedeva contrapposti, nel 2011, Giuliano Pisapia e Letizia Moratti. In particolare, si parlava di "Zingaropoli a Milano", asserendo che con l'elezione di Pisapia si sarebbe abbandonata la politica della sicurezza per favorire "gli zingari". Ma tanto le dichiarazioni quanto i manifesti davano a questa parola un significato palesemente razzistico.
Per questo l'Associazione Volontaria di assistenza Socio Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti (Naga) ha presentatoricorso contro i due partiti. E dopo un anno, ha avuto ragione, ottenendo la condanna dei due partiti, che dovranno anche pagare alla controparte le spese legali e dovranno pubblicare - a loro spese - estratto della sentenza di condanna sul Corriere della Sera entro 30 giorni.
Nella sentenza, il giudice Orietta Miccichè lo spiega chiaramente: "Emerge con chiarezza la valenza gravemente offensiva e umiliante di tale espressione ("Zingaropoli" ndr) che ha l’effetto non solo di violare la dignità dei gruppi etnici sinti e rom, ma altresì di favorire un clima intimidatorio e ostile nei loro confronti".

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di Antonio Rispoli
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