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Capodanno: “ Continuano i disagi a cittadini e residenti “

Ztl in via Luca Giordano: lavori alla moviola


Ztl in via Luca Giordano: lavori alla moviola
04/10/2010, 15:10

 “ Speriamo che Babbo Natale ci faccia il regalo – ironizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, commentando la lentezza con la quale procedono i lavori su qualche centinaio di metri di carreggiata, per la realizzazione della zona a traffico limitato nel tratto di via Luca Giordano tra piazza degli Artisti e via Carelli ( foto allegata ) -. D’altronde, dal momento che non è stato apposto il cosiddetto cartello di cantiere, obbligatorio per legge, dove vanno indicati una serie di dati tra i quali appunto quelli relativi all’inizio ed al termine dei lavori, dovremmo affidarci alla sfera di cristallo per sapere quando finalmente saranno state create le condizioni affinché la Ztl possa decollare “.
“ Intanto – prosegue Capodanno – sono tantissime le proteste di residenti e commercianti costretti a convivere col cantiere che, notoriamente, produce polvere e rumori, oltre a creare disagi alla viabilità che, al momento, risulta un ibrido tra il dispositivo già esistente, con il transito delle autovetture, e quella che andrà in vigore con la Ztl, con l’apertura del varco su via S. Gennaro ad Antignano ed il cambio del senso di marcia in via Recco. L’unica cosa certa è la perdita di ulteriori posti per la sosta “.
“ Davvero singolare quello che si sta realizzando in via Luca Giordano, dove in piccola parte vi sarà una Ztl, mentre negli altri tratti rimarrà la zona pedonale – commenta Capodanno -. Un ibrido che di certo non servirà a risolvere i problemi di viabilità dell’intero quartiere collinare, dal momento che continuano a mancare i parcheggi pubblici d’interscambio, e che non è stato installato il sistema di telecontrollo “.
“ I cittadini – conclude Capodanno – restano in attesa dell’unico provvedimento realmente risolutivo per i problemi di traffico e d’inquinamento, una vasta ZTl che, partendo da piazza Medaglie d’Oro interessi tutta l’area fino alla zona di San Martino. Ma senza le necessarie condizioni al contorno questa soluzione è destinata a rimanere uno dei tanti progetti nei cassetti polverosi del palazzo, mentre si continuano a sperimentarsi soluzioni che, appaiono dei meri palliativi, dal momento che non eliminano i problemi, anzi, per certi versi, li aumentano “.

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di redazione
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