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1° FORUM NAZIONALE DEL TURISMO SOCIALE


1° FORUM NAZIONALE DEL TURISMO SOCIALE
19/11/2008, 15:11

La chiave di lettura che viene offerta dalla Fitus è l’entrata in campo di un forte soggetto sociale in grado di organizzare la domanda turistica che presenti qualità, innovazione e attenzione alle fasce deboli con caratteristiche di accessibilità e responsabilità.

"Scommettiamo sul turismo sociale perché siamo in grado di organizzare la domanda anche nei periodi di bassa stagione- afferma Pino Vitale, coordinatore regionale della Fitus e vogliamo altresì contribuire alla nascita di una nuova cultura del turismo attento al territorio e alle persone. Si tratta – continua Pino Vitale- di affermare il diritto alla vacanza. Il 45% degli italiani ne è escluso. Si tratta di un potenziale per rilanciare soprattutto il Mezzogiorno, disegnando nuove politiche di inclusione sociale e sviluppo”.
Il Forum, che nelle sessioni della scorsa settimana è stato il luogo del dialogo tra operatori del turismo sociale, imprese, istituzioni ed enti locali, ha già analizzato specificamente il turismo scolastico, la programmazione dei sistemi turistici locali e allo stesso tempo è riuscito a varare un vero e proprio patto d’intesa tra enti locali, soggetti della programmazione e associazionismo sociale.
Sabato con la Fitus si confronteranno studiosi e operatori ma anche amministratori come gli assessori Claudio Velardi e Nicola Oddati che illustreranno le strategie di Regione e Comune di Napoli.

Non sarà solo il Forum delle Culture a monopolizzare i lavori: di particolare importanza anche il tema dei "buoni vacanza" che dopo le decisioni ministeriali e della Corte dei Conti, saranno sperimentati sul territorio nazionale al fine di garantire il diritto alla vacanze dei lavoratori e delle loro famiglie ponendo particolare attenzione alle fasce deboli e alle situazioni di svantaggio sociale.

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di Redazione
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