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24 e 25 marzo: laboratorio di teatro terapia a Busto Arsizio


24 e 25 marzo: laboratorio di teatro terapia a Busto Arsizio
20/03/2012, 10:03

Tutti indossiamo una maschera, che spesso ci imprigiona, ci soffoca. Restiamo bloccati in situazioni di comodo, che non ci fanno bene. Per vincere la paura di cambiare e ritrovare noi stessi ci può aiutare un laboratorio di teatro terapia, ideato da Giovanni Porta, psicoterapeuta ed attore, che per un week end, torna nella sua terra natia, da Roma, dove vive ed opera. Il 24 e 25 marzo a Busto Arsizio presso il Centro Margotta e Talea, in via Rossini al numero 3, va in scena un viaggio alla ricerca di se stessi, del bello di noi, che per fretta ci siamo dimenticati, abbiamo lasciato da parte. A guidare il gruppo un esperto navigatore, Giovanni Porta, che su questi temi ha costruito la sua carriera di psicoterapeuta. "In questa occasione - spiega - mi avventurerò insieme ai partecipanti dentro alle possibilità di cambiamento che ognuno vorrà concedersi, in un contesto accogliente e protetto. La qualità della vita, infatti, non è misurabile tramite parametri oggettivi, è un sapore, un gusto che proviamo vivendo. Può accadere di sentirci imprigionati dentro schemi o situazioni ripetitive, sempre le stesse. Entrare in una dimensione psico-teatrale può aiutare a scoprire dentro di sé risorse nuove che si credeva di non possedere, andare alla ricerca del nuovo riscoprendo ciò che ci era abituale un tempo, attingere alla propria storia invece di subirla. Come sono fatti i miei abituali e sicuri meccanismi di comportamento? Che vantaggi e che limiti mi portano in dote? Mi va di fare qualcosa di diverso, oggi? Che cosa voglio per me? Per costruire una storia di vita felice è importante sentirci liberi. La mia metodologia consiste nell'utilizzare tecniche artistiche, psicologiche e meditative al fine di favorire il contatto della persona con se stessa in una maniera nuova, andando a lavorare su cosa la tiene legata al suo ben conosciuto copione esistenziale, per provare, se possibile, a incontrare gli altri in maniera nuova, e vedere che effetto le fa concedersi un po' di più di libertà di scelta".
Il teatro è il luogo dell'evasione, della sperimentazione, qui in un ambiente protetto sarà possibile iniziare a costruire la nuova persona che siamo dietro le abitudini consolidate, la persona che tutti poi potranno vedere, se vorremo portare quest'esperienza fuori dalle mura dove l'abbiamo sperimentata, superando qui blocchi, a volte pesanti, che ci trattengono, che non ci permettono di evolvere.



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di Redazione
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