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6 giugno: Alessandro Cecchi Paone per il Palermo pride presenta "Il Campione innamorato"


6 giugno: Alessandro Cecchi Paone per il Palermo pride presenta 'Il Campione innamorato'
04/06/2012, 10:06

Frutto di un documentatissimo lavoro di ricerca, teso tra la Storia e l’attualità, ricco di note inedite sui protagonisti del mondo del calcio e di tutte le discipline agonistiche, il libro di Cecchi Paone e Pagano racconta il lato più segreto dello sport: e lo fa come un romanzo che sorprende ed emoziona a ogni pagina.

Dai misteri del doping e del «cambio di sesso» alle tormentate vicende degli ermafroditi, dall’incontro tra un pugile e un principe al giallo irrisolto di un golden boy del pallone, dagli stupri “correttivi” alla cupola dei poteri forti che governano lo sport mondiale, Il Campione Innamorato è un susseguirsi di storie appassionanti ma anche un inno alla libertà di amare, e promette di scatenare il più acceso dibattito perché – mettendo serratamente a confronto su un tema così scottante le vicende e le opinioni dei personaggi più popolari dello sport –corto circuita l’intero mondo sportivo, tradizionalmente assai ostico ad accettare il “terzo sesso”.



«Il punto di vista dell’ex C.T. della Nazionale azzurra campione del mondo, Marcello Lippi, è rigido... eppure flessibile. “Onestamente credo che tra i calciatori di gay non ce ne siano. In quarant’anni non ne ho mai conosciuti, né nessuno che ha lavorato con me in tutto questo tempo e in tante squadre me ne ha mai raccontato. Penso, piuttosto, che ci possa essere qualcuno che abbia qualche tendenza, ma che non vada in giro a fare proposte o a mettere i ma­nifesti. Credo che al mondo esista una sola razza, quella umana. Per questo non escluderei un gay, come un nero, dalla Nazionale. Penso, tuttavia, che sarebbe difficile, per come siamo fatti noi calciatori, che un giocatore omosessuale possa vivere la sua professione in maniera naturale. Quando alleno, non mi piace fare il padre o assillare. Sono una guida tecnica, ma ci tengo che i calciatori sappiano che, se c’è qualcosa che vogliono confidarmi, io sono a loro disposizione. Se qualcuno mi confessasse di essere gay, gli direi di vivere appieno questa realtà e, con intelligenza, di non farsi condizionare e di non modificare i suoi atteggiamenti con i compagni. Per finire, gli suggerirei di essere ligio alla sua professione e di fare ciò che vuole nella sua vita privata”.

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di Redazione
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