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6 in Jazz – Tributo a Lucio Battisti


6 in Jazz – Tributo a Lucio Battisti
17/01/2012, 11:01

Un curioso e divertito omaggio a Lucio Battisti, riletto in chiave jazz. Venerdì 20 gennaio alle 22.30, al Moro di Cava de Tirreni, si presenta in anteprima “6 in Jazz – Tributo a Lucio Battisti”.
Sandro Deidda (sax tenore e soprano), Guglielmo Guglelmi (pianoforte, Fender rhodes), Aldo Vigorito (contrabbasso), Alessandro Castiglione (chitarra), Pierpaolo Bisogno (vibrafono, percussioni e vibrandoneon) e Giuseppe La Pusata (batteria) danno vita al progetto prodotto da Itinera (etichetta discografica nata dall’esperienza del Pomigliano Jazz) e distribuito da Egea, che presenta una riuscita rilettura di 8 brani della coppia Battisti/Mogol, ormai entrati nell’immaginario collettivo. Da “Prendila così” a “Emozioni”, da “Amarsi un po’” a “I giardini di marzo”, fino a “Si viaggiare”. Canzoni che hanno fatto epoca e che in questa nuova veste trovano una luce diversa. Spogliato dei testi – che chi più chi meno tutti hanno canticchiato – il disco, registrato e missato da Piero De Asmundis e masterizzato da Bob Fix, va oltre il semplice tributo-amarcord, alternando brani con forme armoniche articolate a composizioni basate su riff di derivazione afroamericana. Otto tracce che pescano nel repertorio infinito del cantante di Poggio Bustone, rilette con eleganza e gusto dell’improvvisazione, ma al tempo stesso semplici e immediate.



"L’idea è nata un po’ per gioco, come una sorta di jam session realizzata con le melodie di casa nostra". Sandro Deidda

"Reinterpretare Battisti è stato naturale e divertente: in sala di registrazione abbiamo lavorato come in un live set, senza editing di nessun tipo". Guglielmo Guglielmi

"Se è vero che il jazz è un contenitore nel quale si possono miscelare ingredienti di varia natura, ecco che Battisti diventa un pretesto per l'improvvisazione. Come Jobim, Van Hausen o un qualunque autore classico o contemporaneo". Aldo Vigorito

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di Redazione
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