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72 artisti Nazionali. Grande successo per Positano Mith Festival


72 artisti Nazionali. Grande successo per Positano Mith Festival
12/09/2009, 19:09

72 artisti internazionali, più di 30 eventi per 22 giorni di festival e oltre cinquemila spettatori che hanno assistito alla prima edizione del Positano Myth Festival.
Sono questi i numeri di un grande contenitore di spettacolo, arte, danza, musica e cultura che ha visto importanti personaggi animare una manifestazione dedicata al Mito e all’eterna bellezza da coltivare come patrimonio imprescindibile del genere umano.
Tanti gli elementi che hanno permesso di centrare l'obiettivo della prima edizione. È così che il sindaco di Positano Domenico Marrone ha parafrasato questi giorni che ha visto alternarsi in diverse location, artisti e studiosi.
Torna dunque l’elite, ci tiene a ricordare il primo cittadino, non per escludere ma per riaffermare l'immagine di esclusività che ha reso Positano famosa nel mondo.
“Sono eventi come questi - ha dichiarato Domenico Marrone - che ci restituiscono il ruolo di eccellenza che negli anni passati ha reso la città verticale un luogo mitico nella storia e fra tutte le destinazioni turistiche mondiali”.

Tanti gli eventi che hanno realizzato la duplice rivisitazione: quella del mito classico e dei miti attuali.
Le dieci parole chiave del Festival - avventura, bellezza, gioco, mare, natura, sensualità, sogno, solarità, tempo, viaggio – hanno trovato “voce” in personaggi come Pino Settani e la mostra Miti MiniMax; con la grande danza riportata sull'isola Li Galli grazie ad étoile internazionali come Giuseppe Picone, Dorothée Gilbert e Gonzalo Garcia; con l'inaugurazione della cripta medievale e la mostra I dormienti di Mimmo Paladino, con musica e testo originale di Lucio Dalla.

E poi, la suggestione del grande sax di Nicola Alesini, con i concerti sull'acqua, che hanno portato i visitatori ad intraprendere un affascinante viaggio notturno tra le baie della Costa.

Tanti poi i personaggi che hanno incantato la platea con aforismi, storie di ”miti eterni di ieri e quelli effimeri di oggi”: Fausto Bertinotti, Domenico De Masi, Philippe Daverio.
Fino ad arrivare all'originale concerto sulla spiaggia di Vinicio Capossela, dove il cantautore e scrittore ha raccontato in parole e musica, storie legate al mare e alla sua immensità. E il grande omaggio al ballerino russo Rudolf Nureyev con la messa in scena dello spettacolo “Voglio essere libero”: un modo per ricordare con la danza la sua vita e l' amore per questa terra.
Dall'arte alla musica, dalle conferenze culturali alla danza, fino alla cucina con “Il mito in tavola”: ristoranti e bar disseminati lungo la città verticale – da Montepertuso fino alla spiaggia di Laurito – hanno creato ricette legate alla tradizione del territorio, e attraverso un particolare studio, hanno ripreso alimenti cari agli antichi greci, realizzando piatti che hanno rapito gli occhi e il palato. Ma gli chef hanno dato prova di creatività anche nella scelta dei titoli: si è passato dai tentacoli di Maga Circe, al tortino di Omero al sogno di Zeus.
Sono stati tanti gli ingredienti che hanno contribuito a fare di questo festival un grande evento, ma uno solo è quello che l'ha fatto diventare una eccezione nel panorama mondiale: l'incomparabile bellezza dei luoghi.
 

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di Redazione
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