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Proiezione no stop di video denuncia e dibattiti

8 marzo, le psicologhe campane rifiutano l’immagine omologata della donna


8 marzo, le psicologhe campane rifiutano l’immagine omologata della donna
08/03/2010, 16:03


NAPOLI - “Le opportune differenze: essere donna attraverso le generazioni”. E’ questo il titolo dell’importante iniziativa realizzata dal nuovo Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Campania - e promossa in particolare dalle consigliere Caterina Arcidiacono, Antonietta Bozzaotra, Fausta Nasti e Adele Nunziante Cesàro - in occasione della giornata dell’8 marzo. Presso l’Ordine degli psicologi (Piazzetta Matilde Serao, 7) è stato proiettato il video “ Il Corpo delle Donne” di Lorella Zanardo da tempo impegnata in tematiche femminili, “perché vogliamo che siano tante le donne che valorizzino le proprie peculiarità e che di questo facciano un punto di forza. Troppo spesso, specie in tv, viene proposta l’immagine di una donna ‘omologata’, un modo questo per non dichiarare la propria vulnerabilità. L’incessante ricorso alla chirurgia estetica, ad esempio, rischia di diventare l’unico luogo di incontro tra le generazioni, un luogo atemporale, dove si ricerca un’unica autenticità fittizia e che ancora una volta si basa sull’appiattimento delle differenze - hanno dichiarato a margine dell’incontro le psicologhe partenopee. Ecco perché l’evento è stato pensato come un’occasione di confronto tra psicologhe, professioniste donne (magistrate e giornaliste) e i cittadini. “Questa iniziativa nasce per mettere in risalto le differenze. Differenze tra donne e uomini, tra donne di ieri e donne di oggi. Un’opportunità per ripensare alle battaglie delle donne - ha aggiunto il Presidente dell’ordine degli psicologi della Campania, Raffaele Felaco - ma soprattutto per esplorare e riaffermare differenti saperi che rischiano di scomparire, appiattendosi su sistemi valoriali che negano differenze con la pretesa dell’affermazione di pari opportunità”. “E se da una parte è senz’altro giusto che la donna abbia gli stessi diritti di un uomo è anche vero che solo riconfrontandosi con il pensiero della differenza di genere emergono nuove modalità per la trasmissione intergenerazionale di esperienze, ha concluso la Vicepresidente Antonella Bozzoatra. In questo modo la generazione precedente rappresenta un’opportunità per quella successiva. Una relazione asimmetrica, caratterizzata da riconoscimenti reciproci, libera da ingombranti eredità".

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di Redazione
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