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A Cagliari una campagna per i giovani sul tema "donne e disabilità"


A Cagliari una campagna per i giovani sul tema 'donne e disabilità'
13/10/2012, 09:40

E’ partita ad ottobre “Cosa mi manca? Tutti diversi, nessuno diverso”, la campagna di sensibilizzazione su donne e disabilità destinata ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori di Cagliari e provincia.

Il progetto è promosso dall’Associazione Pamoja Onlus (www.pamoja.it) in collaborazione conla Libreria Edumondo, l’Associazione Peter Pan e altre realtà del privato sociale e finanziato dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Cagliari.

Obiettivo del progetto è sensibilizzare i giovani sulla tematica delle discriminazioni multiple, nello specifico “donne e disabilità”, al fine di stimolarli in una riflessione di gruppo guidata.

Il percorso prende spunto dal libro autobiografico di Simona Atzori - ballerina e pittrice di fama mondiale, nata senza braccia - dal titolo “Cosa ti manca per essere felice?”, che verrà consegnato gratuitamente agli studenti come parte delle attività pratiche.

Grazie anche alla preziosa collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, sono oltre 400 gli studenti delle scuole di Cagliari e provincia che hanno aderito e parteciperanno attivamente alla campagna.

“L’adesione delle scuole è stata tempestiva e superiore alle aspettative - dichiara Marina Boetti, presidente dell’Associazione Pamoja Onlus e responsabile del progetto - segno del diffuso interesse per la tematica oggetto della campagna. Per poter soddisfare tutte le richieste delle scuole, ci auspichiamo quindi di poter replicare il progetto anche nel secondo quadrimestre”.

Il percorso in classe prevede tre incontri in cui gli studenti riceveranno le copie del libro di Simona Atzori e ragioneranno sul significato di disabilità e diversità insieme agli educatori del progetto. Nell’ultimo incontro, a metà dicembre, conosceranno personalmente Simona Atzori e avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con lei e porgerle riflessioni e domande.

Oltre agli incontri e ai laboratori in classe, sono previste ulteriori attività di comunicazione per tenere alta l’attenzione sul tema - coinvolgendo anche i giovani che non fanno parte delle classi aderenti al progetto: a breve appariranno in città i poster e i manifesti della campagna ed è attiva una pagina su facebook (www.facebook.com/cosa.mi.manca) in cui i ragazzi possono restare aggiornati sul progetto interagendo tra loro. I ragazzi che lo vorranno potranno anche partecipare alla realizzazione di un video per il web, una sorta di spot girato con il loro contributo attivo.

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di Redazione
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