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A città della Scienza la mostra "Il Filo della Vita"


A città della Scienza la mostra 'Il Filo della Vita'
08/02/2012, 11:02

Si festeggia a Città della Scienza l’anniversario della nascita del grande naturalista Charles Darwin con l’inaugurazione della mostra sulla genetica “Il Filo della Vita. Dall’RNA alle biotecnologie”, in programma domenica 12 febbraio 2012 a partire dalle 11.30 presso il Science Centre napoletano.

La mostra - “Il Filo della Vita” è stata realizzata nell’ambito del progetto ‘150 anni di Scienza’. L’ampia iniziativa, promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, che il prossimo primo marzo celebrerà il cinquantenario con un simposio di esperti internazionali di genetica, ha l’obiettivo di riscoprire le eccellenze scientifiche del nostro Paese. Questa mostra identifica Napoli e la Campania come la culla della ricerca genetica a livello nazionale: a Napoli viene fondata la Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, per mettere alla prova sperimentalmente la teoria darwiniana. Qui è nata, all’Università Federico II, la prima cattedra di genetica italiana ed il secondo cattedratico in genetica, Adriano Buzzati-Traverso, ha fondato a Napoli, mezzo secolo fa, il LIGB, oggi IGB. Su questo substrato fertile si sono sviluppate altre prestigiose iniziative come i laboratori della Seconda Università di Napoli, l’Istituto Tigem di Telethon, il CEINGE, il BIOGEM etc.
In un viaggio tra passato e futuro, saranno ripercorsi i principali apporti dati alla genetica dagli scienziati partenopei, in prima linea nella ricerca finalizzata alla conoscenza della molecola della vita. Una grande molecola di RNA o DNA, il filo della vita, guiderà adulti e ragazzi alla scoperta dei segreti della genetica, trasformando un argomento apparentemente ostico e lontano dal quotidiano in una interessante passeggiata tra cromosomi, geni, exhibits, multimediali, cellule di peluches, eccetera. Vedremo come a Napoli sia stato identificato il primo gene-malattia umano italiano, il primo oncogene italiano, ed i geni che dirigono lo sviluppo embrionalemprecoce (geni Otx); sempre a Napoli è stata dimostrata l’esistenza della regolazione epi-genetica; qui si è avuto lo studio degli isolati genetici del Cilento, la definizione della sequenza completa del genoma umano e la realizzazione della terapia genica di malattie rare. La mostra, in programma fino a fine luglio, approda a Napoli dopo l’anteprima al Festival della Scienza, dove nell’ambito delle varie iniziative legate al progetto ‘150 anni di Scienza’ è stato presentato un ‘assaggio’ degli exhibit che la compongono.
La mostra fa parte del progetto CNR per lo Sviluppo del Mezzogiorno FaReBio di Qualità Farmaci e Reti Biotecnologiche di Qualità genetica, medicina predittiva e nutraceutica, sviluppo di diagnostici e farmaci innovativi.

L’inaugurazione – La giornata del 12 febbraio prevede alcuni prestigiosi interventi, accanto ai saluti di Giuseppe Vittorio Silvestrini (Presidente della Fondazione IDIS-Città della Scienza), Giuseppe Martini (Direttore del Dipartimento Scienze della Vita del Cnr) e Manuela Arata (Dirigente dell’Ufficio PSC – Promozione e Sviluppo Collaborazioni del Cnr e Presidente dell’Associazione Festival della Scienza), Antonio Baldini, Direttore dell’Istituto di Genentica e di Biofisica “Adriano Buzzati Traverso” e Gilberto Corbellini -storico della medicina, studioso di bioetica ed epistemologia medica dell’Università La Sapienza di Roma- terrà una conversazione su “Come Darwin e la genetica ci hanno migliorato la vita”. I visitatori potranno inoltre usufruire di guide qualificate per visitare il percorso della mostra, mentre per i più piccoli saranno proposti laboratori didattici e creativi su genetica e DNA.

Il Darwin day – Dall’anno della scomparsa di Darwin, nel 1882, il 12 febbraio è diventata occasione per promuovere e divulgare l'impresa scientifica attraverso valori improntati al darwinismo. Da oltre un secolo, quindi, istituti culturali, associazioni ed enti di ricerca celebrano la straordinarietà del pensiero dello scienziato nel Darwin Day. Darwin fu il primo studioso a proporre il concetto di “selezione naturale”, la base dell’evoluzione: al suo tempo adorato e fortemente contestato, il naturalista propose rivoluzionarie teorie, destinate a cambiare irrimediabilmente la chiave interpretativa della Natura da parte dell’uomo. Sue sono le prime osservazioni sulla selezione naturale, sulla varietà biologica, sugli adattamenti degli organismi e sulla derivazione delle specie le une dalle altre per progressive mutazioni. Ma Darwin, da naturalista, non scrisse solo di fenomeni biotici: a lui si deve la prima interpretazione della formazione degli atolli. Personalità geniale e di profonda umanità, Darwin scalfì l’antropocentrismo vittoriano, delineando una nuova posizione dell’uomo nella Natura.

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di Redazione
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