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Piccola riflessione sul giornalismo morto

A cosa servono i pastoni politici dei Tg italiani?


A cosa servono i pastoni politici dei Tg italiani?
08/12/2010, 21:12

Onorevole Di Pietro, cosa pensa dell'attuale tentativo di riforma dell'istruzione operata dal ministro Gelmini? "E' sicuramente un vero e proprio attentato al futuro dei giovani; un provvedimento che taglia i fondi alla cultura in maniera irresponsabile e che noi dell'Italia dei valori tenteremo di fermare a tutti i costi".
Onorevole Chicchitto, un giudizio sulla riforma Gelmini:"Beh sicuramente è un tipo di proposta di vitale importanza che tenta di assicurare ai giovani un futuro all'insegna della meritocrazia e dell'efficienza. Purtroppo, come sempre, la sinistra tenta di strumentalizzare ogni cosa pur di attaccare questo governo".
Quanto volte avete visto nei vari tg italiani simili scambi di battute? Il servizio solitamente non supera il minuto e, durante quei 60-70 secondi, si ascoltano i pareri estremamente sintetici dei vari esponenti di maggioranza ed opposizione. Ma tutto questo a cosa serve? Se avete un'idea precisa dell'argomento trattato, le riflessioni (sempre identiche e ripetitive) dei vari esponenti partitici di sicuro non serviranno a fornirvi qualche dettaglio in più. E se invece non sapete nulla o quasi sul tema? Ovviamente vale lo stesso. E allora? Val la pena impegnare un giornalista, un operatore-montatore per quello che è indubbiamente un lavoro di sterile e spesso noiosa e asettica informazione propagandistica? Sul serio gli italiani che guardano la tv vogliono ancora sentirsi ripetere ritornelli idenditici da almeno 30 anni?
Perchè il giornalismo nostrano si rintana così spesso dietro il "così si è sempre fatto" e si guarda bene dall'osare, dal proporre, dal rompere i rigidi e spesso avvilenti schemi tradizionali? Possibile che nessuno si renda conto che un simile prodotto editoriale non può interessare nemmeno gli "addetti ai lavori"? Che lo scollamento ed il disinteresse sempre più marcati tra telespettatori ed informazione tv è dovuto soprattutto alla mancanza d'inventiva e di coraggio ed al rifugio ossessivo, rigoroso e metodico nel già visto?
Eppure, sondando il web ed il suo enorme potenziale in termin di audience, si intuisce che moltissimi cittadini italiani ed esteri hanno una fame animalesca di novità e di contenuti innovativi; freschi. A cosa serve impegnare un giornalista professionista come "reggi microfono" e, soprattutto, perchè si continua a concedere un così enorme spazio mediatico ad individui che, oggettivamente, non dicono nulla di nuovo ed originale da oltre 3 decadi?. Certo poi ci si mette anche il cronometro, che in 20-30 secondi non si può articolare un discorso particolarmente complesso ed interessante. Il mondo però ha bisogno di darsi una calmata e di farsi assillare meno dal tempo e dalla necessità di recuperarlo anche quando è abbondante. I Tg del domani chi vi scrive li immagina "tematici" ed incredibilmente critici nei confronti degli uomini che governano questo paese. Dei Tg che non abbiano fretta rivolti a telespettatori che siano interessati ad approfondire. Si dirà: per questo esistono già i giornali e le varie tipologie di speciali. Certo ma a questo punto eliminiamo totalmente il classico "pastone politico" almeno dalla tv di Stato.

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di Germano Milite
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