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A Ferruccio De Bortoli e Enrico Mentana il "Premio Internazionale di Giornalismo Civile"


A Ferruccio De Bortoli e Enrico Mentana il 'Premio Internazionale di Giornalismo Civile'
29/06/2012, 17:06

A Ferruccio De Bortoli e Enrico Mentana il Premio Internazionale di Giornalismo Civile, presieduto da Giovanni Russo, conferito dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
La premiazione sarà ospitata domenica 1 luglio 2012, presso la Sala Consiliare “Salvatore Attanasio” del Comune di Positano, alle ore 11,30, nell’ambito della rassegna letteraria “Positano Mare, Sole e Cultura” che quest’anno celebra la XX edizione.

Il Premio, come consuetudine, è assegnato ai giornalisti che si sono distinti per l’impegno profuso nella tutela dei diritti civili, nelle inchieste e nel coraggioso sostegno dei valori sociali, e nelle precedenti edizioni è stato consegnato a Fernanda Pivano, Gaetano Afeltra, Giovanni Russo, Titti Marrone, Marco De Marco, Giorgio Bocca, Gian Antonio Stella Mirella Armiero, Nello Ajello, Ottavio Lucarelli, Chiara Beria D’Argentine, Ezio Mauro, Francesco Erbani, Maria Luisa Agnese, Raffaele La Capria, Piero Ottone, Milena Gabbanelli, Donatella Trotta, Ermanno Corsi, Pasquale Esposito e Mario Calabresi, Giustino Fabrizio, Sergio Zavoli, Roberto Napoletano, Sergio Rizzo.

Quest’anno l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, presieduto da Gerardo Marotta, ha deciso di conferire il Premio Internazionale di Giornalismo Civile al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, e al direttore del TG La7, Enrico Mentana.

La premiazione sarà preceduta dal seminario di studi dal titolo «Vent’anni dopo! La forza delle parole» dedicato a Carlo e Salvatore Attanasio “in ricordo dell’impegno profuso per condurre nella loro Positano i fermenti e le testimonianze della cultura internazionale”. Protagonisti della consueta riflessione che lega il pensiero filosofico alla stretta attualità, Giulio Giorello, Gerardo Marotta, Giovanni Russo e Francesco D’Episcopo.
«“La materia dei libri pare cosa di poco momento, perché tutta di parole. Ma da quelle parole vengono le opinioni del mondo”. Così Paolo Sarpi, il seicentesco difensore delle Repubbliche Marinare, che riteneva che la forza delle parole fosse ben maggiore di quella dei “più potenti eserciti armati”. – scrive Giulio Giorello -Potremmo anche dire che la parola è stata l’arma della conoscenza, i libri l’esercito dell’intelligenza. Vent’anni dopo il suo debutto, per riprendere il titolo di un celebre romanzo di Dumas, le idee di Positano. Mare, Sole e Cultura si sono trovate a combattere non le guardie di un qualche notabile bensì quella tendenza a un conformismo che, con gli attuali mezzi di comunicazione, rappresenta la tirannia più insidiosa. Con un gusto dell’avventura e un senso di accoglienza che sono propri delle genti di mare, capaci di costruire un’unità del Mediterraneo al di là delle differenze etniche, politiche e religiose.»

La rassegna proseguirà lunedì 2 luglio (Terrazza Hotel Le Agavi –ore 21,30) con le parole della legalità. Vent’anni dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio che videro la morte di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte, il giudice Giuseppe Ayala, autore di “Troppe coincidenze” (Mondadori) e il giudice Raffaele Cantone, autore di “Operazione Penelope” (Mondadori), analizzeranno gli eventi che condussero verso una nuova stagione della politica italiana, e ricostruiranno le trame complesse nate tra nuova borghesia malavitosa, amministratori pubblici e politica collusa.

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di Redazione
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