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A Napoli e a Bari due incontri esclusivi con PETE BEST, primo leggendario batterista dei BEATLES


A Napoli e a Bari due incontri esclusivi con PETE BEST, primo leggendario batterista dei BEATLES
23/01/2012, 09:01

Per la prima volta a Napoli e a Bari, il 24 e il 25 gennaio 2012 il musicista di Liverpool incontrerà il pubblico e la stampa per aprire le celebrazioni del cinquantesimo anniversario di LOVE ME DO, primo singolo dei Beatles.

Due incontri esclusivi che nascono dalla partnership tra la mostra ROCK!2 e GEATECNO | Energia - Ambiente: MARTEDÌ 24 GENNAIO 2012 [ORE 17.30] il PAN - Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà mr. Pete Best, primo leggendario batterista dei Beatles, per la tappa esclusiva di un mini-tour che proseguirà MERCOLEDÌ 25 GENNAIO 2012 [ORE 20.30] con un secondo appuntamento nelle sale del Palazzo Plenilunio di Rutigliano [Bari] e che aprirà le celebrazioni del cinquantesimo anniversario delle registrazioni dei Beatles negli studi londinesi della EMI ad Abbey Road e dell'uscita di Love Me Do, primo singolo della band di Liverpool.

La due-giorni è organizzata con il supporto di Beatlesiani d’Italia Associati, associazione che da 20 anni promuove in Italia la musica dei Beatles attraverso concerti, mostre e convention.

Martedì 24 gennaio 2012 [alle ore 17.30] il PAN – Palazzo delle Arti Napoli aprirà in via straordinaria le sue sale [martedì è giorno di chiusura al pubblico] per ospitare l'incontro con mr. Best, durante il quale il batterista riceverà il Premio ROCK LEGEND 2012 dalla GEATECNO, main sponsor dell'evento.
All’incontro con Pete Best prenderanno parte i direttori culturali e organizzatori della mostra ROCK!2 Michelangelo Iossa e Carmine Aymone, la dott.ssa Antonella Di Giuro della GEATECNO s.r.l. e Rolando Giambelli, presidente di Beatlesiani d’Italia Associati.
Pete Best incontrerà i beatlefans campani, ai quali dedicherà una sessione/autografi esclusiva e visiterà la mostra ROCK!2 , in programma presso il PAN sino al prossimo 26 febbraio. L’incontro sarà ad ingresso gratuito e sarà arricchito da una degustazione di vini delle aziende vitivinicole campane Grotta del Sole e Cantine dell’Averno [entrambe dei Campi Flegrei].
Mercoledì 25 gennaio 2012 la due-giorni con Pete Best proseguirà con un incontro tra il musicista inglese e il Console Generale Britannico di Napoli, Michael Burgoyne, fissato per le 9.30 presso la sede del Consolato Britannico di Napoli in Via dei Mille. Alle ore 11.00 Pete Best sarà ospite dell'Università degli Studi di Napoli 'Suor Orsola Benincasa', dove riceverà il saluto del Preside delle Facoltà di Scienze della Formazione - prof. Enricomaria Corbi - e verrà intervistato dalla redazione di RUN Radio - Radio Universitaria Napoletana, web-radio ufficiale dell'Università. In quella occasione i bimbi della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto accoglieranno mr. Best con una loro versione strumentale di Love Me Do!

Nel corso della serata del 25 gennaio, Pete Best incontrerà nuovamente il pubblico e la stampa in occasione di un secondo appuntamento che si terrà nelle sale del prestigioso Palazzo Plenilunio di Rutigliano [Bari] alle ore 20.30: si completerà così l’itinerario esclusivo di mr. Best che, per la prima volta nella sua carriera, incontrerà il pubblico campano e pugliese.


PETE BEST e I BEATLES

Archiviata la loro primissima fase musicale e la denominazione di Quarry Men, nel 1960 i giovani John Lennon, Paul McCartney e George Harrison decisero di reclutare il bassista Stuart Sutcliffe, compagno di Lennon al Liverpool College of Art: Sutcliffe sarà destinato ad una sfortunata e prematura fine, ma diventerà una figura-chiave nel percorso artistico della band.
Alla costante ricerca di un batterista e spinti dal desiderio di approdare ad Amburgo per una serie di concerti, la formazione fece la conoscenza del figlio di Mona Best, proprietaria del Casbah Coffee Club: a Pete Best, componente dei Blackjacks, fu proposto il ruolo di batterista in vista della trasferta tedesca. Sui palchi amburghesi, presero forma torride versioni di Hound Dog, Blue Suede Shoes o Long Tall Sally. Dai primi mesi del 1961, i Beatles furono al centro di un'ascesa senza precedenti che li trasformò nei più amati ed entusiasmanti performers di Liverpool. Il luogo che fece da sfondo a questa fase fu il Cavern Club di Mathew Street: fu lì che Brian Epstein conobbe Lennon, McCartney, Harrison e Best per poi diventarne manager.
Il 1° gennaio 1962, gli studi di registrazione londinesi della Decca accolsero i quattro musicisti per un'audizione: "I gruppi di chitarre stanno scomparendo", "I Beatles non sfonderanno: Liverpool non potrà mai proporre qualcosa di musicalmente valido" sono solo alcune delle obiezioni del talent-scout Dick Rowe e dei suoi colleghi, manifestando alcune delle più clamorose sviste che la storia del pop-rock ricordi!
A Londra, Epstein contattò George Martin, produttore e direttore artistico della Parlophone Records, piccola ma vivace consociata del gruppo EMI. La curiosità espressa da Martin per quei giovani musicisti si tradusse in un incontro durante il quale il produttore avrebbe conosciuto il quartetto nei londinesi EMI Studios di Abbey Road. Love Me Do, Ask Me Why, P. S. I Love You e Besame Mucho furono i brani che inaugurarono il rapporto tra i Beatles e lo staff degli studi di registrazione della zona nord-occidentale di Londra.
La sostituzione di Pete Best, ritenuto da George Martin non integrato al sound complessivo della band, avvenne nell'estate del 1962: fu affidato al manager Brian Epstein il difficile incarico di comunicare il licenziamento del batterista. I tre decisero di convocare Richard Starkey - in arte Ringo Starr - nella compagine beatlesiana.
Pete Best è stato fondamentale nella prima fase della storia dei Beatles: grazie al suo fascino contribuiva ad enfatizzare la notorietà della band, ben prima dell'avvento della "Beatlemania". Per accontentare le fan, spesso i Beatles spingevano la batteria in primo piano rispetto agli altri componenti sul palco. Nel corso dei decenni, Best non ha abbandonato la musica ed ha costituito la Pete Best Band, con la quale si esibisce regolarmente in tutto il mondo: nel 1995, sul primo volume discografico della Beatles Anthology, sono stati pubblicati alcuni brani eseguiti dai Beatles con Pete Best alla batteria. Best è oggi riconosciuto come figura-chiave della storia dei Beatles e del suono della band più popolare della storia del rock.


LA MOSTRA ROCK!2

Con oltre 11.000 visitatori registrati nel corso della sua prima edizione, la mostra/evento ROCK! torna a raccontare oltre 50 anni di musica, linguaggi, tecnologie e leggende. Ideatori e direttori culturali della mostra sono Michelangelo Iossa e Carmine Aymone, giornalisti, critici musicali e docenti di storia del rock.
Salutata con entusiasmo dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura, la mostra si avvale del Patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli (che ha contribuito alla realizzazione dell’area tematica “Rock Anniversary USA”), del Patrocinio del Consolato Britannico di Napoli e del Patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania.
La mostra include migliaia di oggetti tra memorabilia, gadget, vinili, audiovisivi, fotografie, manifesti d’epoca, strumenti musicali (e molto altro) provenienti da alcune tra le più importanti collezioni private italiane ed europee. ROCK!2 ospita un’ampia serie di workshop, presentazioni di libri, di CD, live, proiezioni, demo/clinic, incontri e appuntamenti tematici sulla storia e sull’evoluzione del rock, con ospiti e musicisti. Le rockstar più celebri e la musica che ha fatto la storia degli ultimi decenni in una full immersion per riassaporare il linguaggio che, più di ogni altro, ha cambiato il volto della musica popolare.
L’area tematica Love Me Do 1962/2012 è dedicata ai 50 anni di “Love Me Do” dei Beatles (1962 | 2012) e accoglierà il 24 gennaio 2012 l’arrivo di Pete Best in esclusiva per l’Italia. All’interno dell’area trova spazio anche la mostra di tavole originali di Baby’s in Black – The Story of Astrid Kirchherr & Stuart Sutcliffe, opera a fumetti del trentaduenne artista tedesco Arne Bellstorf. Le tavole – esposte per gentile concessione del Goethe Institut - raccontano la storia d’amore tra la fotografa e artista Astrid Kirchherr e il musicista e artista Stuart Sutcliffe ai tempi in cui quest’ultimo militava come bassista con i Beatles in diversi club di Amburgo.

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di Redazione
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