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A Napoli il convegno "Immigrati. Una risorsa da integrare"


A Napoli il convegno 'Immigrati. Una risorsa da integrare'
20/05/2013, 10:08

"Immigrati. Una risorsa da integrare". E' il tema del convegno promosso dal Centro Formazione Maestranze Edili di Napoli per mercoledì 22 maggio alle ore 9,30 presso la Sala del Refettorio di Santa Maria la Nova. L'incontro ripercorrerà l'esperienza lanciata dalla struttura partenopea relativa al percorso formativo rivolto ai lavoratori stranieri.
Dopo l'intervento di apertura, affidato alla presidente del CFME, Carmela Lamberti, è prevista una tavola rotonda con Ciro Nappo, vicepresidente del CFME, Enrico Panini, assessore al lavoro del Comune di Napoli, Rudi Girardi, presidente dell'Acen, Jacopo Fronzoni, consile onorario del Burkina Faso, Andrea Lanzetta, segretario generale Feneal-Uil Napoli, Massimo Calzoni, presidente nazionale Formedil. Successivamente, a partire dalle ore 12,15, sono in programma gli interventi di Coulidiati Jemboani, allievo del corso operatore edile CFME, Pasquale Di Marzo, Arlas Campania, Giovanna Iovino, direttore Inail Napoli, Stefano Russo, presidente Formedil Regione Campania, Raffaele Del Solio, segretario generale Filca Cisl Napoli, Giuseppe ricciulli, console onorario Capo Verde, Severino Nappi, assessore lavoro e formazione Regione Campania. Coordina Ottavio Lucarelli, presidente Ordine dei Giornalisti di Napoli.
Finanziato per la prima volta nel 2010, il progetto nasce dalla consapevolezza che il solo inserimento lavorativo, in un mercato del lavoro profondamente mutato e caratterizzato da condizioni crescenti di precarietà e segmentazione, non fosse più sufficiente a garantire livelli soddisfacenti di integrazione e coesione sociale.
"In questi quattro anni - sottolinea Carmela Lamberti, presidente del CFME di Napoli - abbiamo formato centotrenta allievi provenienti da numerosi paesi extracomunitari e comunitari, come Capo Verde, Burkina Faso, Costa D’Avorio, Bangladesh, Niger, Albania, Russia, le cui lingue di provenienza sono altrettanto articolate - inglese, francese, arabo, portoghese, bengalese, albanese - i livelli di istruzione molteplici e le esperienze lavorative assai differenti".
"Tutte queste ragioni - aggiunge il vicepresidente del CFME di Napoli, Ciro Nappo - ci hanno spinto ad organizzare un dibattito con interlocutori autorevoli impegnati sugli stessi temi con l’obiettivo di sollecitare un confronto ampio sia nel merito che sulle prospettive. Prospettive che, secondo noi, non possono che essere il consolidamento della comunità di pratiche e l’ampliamento delle linee di azione".
"Le politiche di integrazione, la valorizzazione e il riconoscimento delle competenze dei lavoratori, in particolare quelli in condizioni di disagio - concludono i responsabili del CFME - sono temi centrali per determinare uno sviluppo sostenibile per la nostra Regione e il nostro Paese; perché crediamo che solo la condivisione degli obiettivi e una stabile collaborazione tra soggetti istituzionali possa rendere realmente efficaci le azioni messe in campo".

 

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di Redazione
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