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A Napoli il Progetto Orizuru, viaggio nel mondo per stop armi nucleari


A Napoli il Progetto Orizuru, viaggio nel mondo per stop armi nucleari
07/03/2011, 15:03

Attracca a Napoli la Peace Boat con il Progetto Orizuru grazie al quale gli Hibakusha, i sopravvissuti al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, portano la loro testimonianza nel mondo. Un viaggio che vede coinvolte oltre dieci Nazioni e giunto ormai alla sua quarta edizione, per testimoniare l’atrocità dell’atomica e proclamare lo stop alle armi nucleari.

14 marzo h 17:00 incontro-seminario con la stampa, con gli studenti e i docenti dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale e con la cittadinanza tutta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Piazza Museo Nazionale, 19) con la partecipazione straordinaria di Setsuko Takahashi, membro della delegazione di Hibakusha. Introduzione del Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale Prof. Giorgio Amitrano.

Il 15 marzo doppio appuntamento. Alle h 10:00 la delegazione di Hibakusha incontra i ragazzi delle terze classi dell’Istituto Comprensivo Statale Cesare Pavese (via D. Fontana, 176) che con i loro insegnanti hanno lavorato su questo tema partecipando a un incontro preparatorio con Roberta Tiberi.

Nel pomeriggio dalle h 16:00 alle h 18:00 nell’ex Asilo Filangieri di Napoli (Vico Giuseppe Maffei 4, traversa di via San Gregorio Armeno, sede del Forum Universale delle Culture 2013) l’appuntamento conclusivo del Progetto Orizuru è ospitato nell’ambito della settima edizione del progetto Girogirotondo, cambia il mondo, ideato da Donatella Trotta e realizzato dall’Associazione culturale Kolibrì, in piena sintonia con il tema 2011 del progetto Kolibrì dedicato a Terra Madre Terra. L’incontro-testimonianza dei membri della delegazione di Hibakusha è presieduto da Nicola Oddati, presidente del Forum Universale delle Culture 2013.

Il Progetto Orizuru è realizzato dalla Orizuru Voyage con il patrocinio della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale.

Direttore del progetto Akira Kawasaki, coordinatore Yasuho Ue, responsabile per l’Italia Roberta Tiberi, coordinatore per la città di Napoli Roberto De Pascale, coordinatore per l’Università degli Studi di Napoli l’Orientale Gala Maria Follaco.

I partner dell’evento sono Città di Hiroshima, Città di Nagasaki, Organizzazione per le vittime della bomba A e H (Nihon Hidankyo), Fondazione per la cultura della pace di Hiroshima, Fondazione per la promozione della pace di Nagasaki.

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di Redazione
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